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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi della settimana tra indicazioni maggiormente negative e aspettative

Settimana ricca di novità, incontri e discussioni: risultati e ultime notizie per possibili modifiche all’attuale legge pensioni e situazione attuale




Si è chiusa un’altra settimana che si è rivelata decisamente importante per le pensioni: nessuna novità e ultime notizie particolare e positiva ma si è andata definendo una situazione che fa capire quali potrebbero essere le intenzioni per il futuro. Nonostante vi sia la volontà da parte di tutti di modificare l’attuale legge previdenziale, la difficile situazione economica che stiamo vivendo rappresenta un forte ostacolo ai cambiamenti che si vogliono mettere in atto, a partire dai piani di prepensionamenti.

E alla già difficile situazione economica, che certamente lascerà pochi margini di intervento sulle pensioni nella prossima Manovra Finanziaria, si affiancano gli effetti che provocherà la sentenza sullo sblocco dei contratti pubblici, il timore che scattino le clausole di salvaguardia e che la crisi greca peggiori portando ancor più instabilità sui mercati e spread sempre più alti.

Del resto, l’incertezza è ciò che caratterizza questo periodo economico in generale, dove gli ultimi dati Istat segnano un miglioramento dei conti e crescita dei risparmi per le famiglie che però continuano a spendere poco, perché timorose del futuro. Intanto, la disoccupazione torna a salire, dopo una lieve diminuzione degli scorsi mesi di febbraio e marzo, e in molti continuano a ritenere che modifiche che abbassino l’età pensionabile possano rappresentare una svolta proprio per rilancio di occupazione, competitività ed economia in generale. Permettendo, infatti, ai lavoratori più anziani di andare in pensione, anche prima rispetto ai 66 anni oggi stabiliti, si creerebbero nuove opportunità di lavoro per i più giovani.

Ma sarà difficile che questo avvenga nel breve termine: il ministro del Lavoro Poletti e il presidente dell’Inps Boeri hanno rimandato i prepensionamenti alla Manovra Finanziaria d’autunno, ma fonti anonime del governo sembra confermare che la prossima Manovra non prevederà alcun intervento pensionistico. Mancano le risorse economiche necessarie e probabilmente se ne riparlerà nel prossimo 2016. Al momento sarebbero previsti esclusivamente interventi negativi, da tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità cumulo, reversibilità, come sostenuto da Boeri e premier Renzi stesso, a tagli alle agevolazioni fiscali alle famiglie, come al vaglio dei tecnici della spending review, al ricalcolo contributivo, da cui si ricaverebbero risorse da redistribuire però in maniera equa.

Mini compromessi di interventi positivi iniziali potrebbero essere l’assegno universale ma non per tutti e probabilmente l’estensione del contributivo donna. Resta, tuttavia, da sbloccare il problema dei fondi, anche perché la Corte dei Conti ha dichiarato la necessità di una spending review su pensioni stesse e spesa assistenziale, come del resto avevano già considerato l’ex commissario Cottarelli prima e Boeri, Renzi e attuale commissario Gutgeld poi.

Attenzione puntata, intanto al prossimo 8 luglio, quando il presidente Boeri dovrebbe presentare alle Camera la sua proposta di modifiche alle pensioni, con la novità di un ricalcolo degli assegni, come da lui sempre rilanciato, ma non solo sui futuri, anche su quelli in essere. Gli interventi potrebbero essere minimi o rivoluzione l’intera gestione dell’Inps, come da sempre del resto nelle intenzioni di Boeri. Di certo è che un minimo bisognerà necessariamente fare, soprattutto per iniziare a riconquistare, da parte del governo, quei consensi calati e che sono andati appannaggio di altri partiti politici, come confermato dalle ultime elezioni regionali e comunali che hanno visto un salire nettamente i favori nei confronti di M5S, Lega e Forza Italia, partiti che hanno sempre puntato sulla necessità di novità pensioni. E lo dimostrano la tantissime leggi, ben 17, già depositate con la previsione di ulteriori che ne arriveranno.

Ma tutto è ancora piuttosto incerto. E la strada sarà ancora decisamente lunga, considerando che anche l’ultimo incontro di qualche giorno fa alla Camera, sulle pensioni, si è concluso con un nulla di fatto. La settimana prossima, comunque, oltre al piano Boeri, che come detto dovrebbe contenere solo interventi negativi e tagli, ricalcolo contributivo, probabile proroga del contributivo donna e dell’assegno universale ma limitato ai meno abbienti, si vedrà la forza delle dichiarazioni di svolta del premier Renzi, sia per quanto riguarda la riforma della scuola, martedì 7 al voto, sia per quanto riguarda l’annunciata accelerazione sulle riforme, a partire da quella della P.A.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il