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Pensioni ultime modifiche piano Boeri, riforma PA, cosa succede dopo referendum Grecia, quota 96, riforma Rai: novità oggi lunedì

Le novità del governo Renzi ad oggi lunedì 6 Luglio tra prossimo riforma pensioni piano Boeri e discussione riforma P.A., caso dei quota 96 ancora aperto e attesi esiti del referendum in Grecia: le ultime notizie




l e novità e ultime notizie ad oggi lunedì 6 Lugluo 2015 su riforma pensioni e altre riforme in itinere e discussione. Mercoledì prossimo 8 luglio il presidente dell’Inps Boeri dovrebbe presentare il suo piano pensioni alle Camere, mentre il premier Renzi accelera sulla riforma della P.A. ed è grande attesa per gli esiti del referendum in Grecia che potrebbe avere grande influenza su tutta l’Ue

Pensioni: Sempre più probabili interventi negativi nel piano pensioni di Boeri, da tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo e ricalcolo contributivo che, come precisato dal presidente dell’Inps in questa settimana, interesserebbe solo le pensioni più elevate ma anche quelle in essere. Novità e aggiornamenti anche per l’assegno universale: se infatti sembrava non dovesse più rientrare tra le misure del piano di Boeri dopo le dichiarazioni del premier Renzi che lo aveva definito incostituzionale, si è nuovamente ritrattato e ora sì, potrebbe esserci l’assegno universale ma non per tutti. Sarebbe, infatti, riservato solo ai meno abbienti. Nulla, invece, sui piani di prepensionamento, né su quota 100, né su uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, né su staffetta generazionale. Il presidente dell’Inps dovrebbe finalmente rendere noto ufficialmente il suo piano mercoledì prossimo 8 luglio alle Camere.

Riforma Pubblica Amministrazione: Il premier Renzi accelera sulla riforma della P.A. e arrivano ancora novità: un emendamento approvato al ddl P.A. prevede che pur di non essere licenziato, il dirigente pubblico, rimasto senza incarico per un certo periodo, possa chiedere di diventare funzionario, in deroga al Codice Civile. Tra le altre novità, un emendamento che prevede che gli incarichi dirigenziali nella P.A. non solo potranno essere rinnovati, senza una nuova selezione, esclusivamente una volta e per un massimo di due anni ma anche che la proroga dovrà essere giustificata e supportata da un giudizio positivo sull’operato del primo mandato. Inoltre, per i 41.500 dirigenti pubblici arriva la garanzia anti-decadenza dal ruolo unico. Per quanto riguarda invece i concorsi pubblici, non basterà il voto di laurea ma avrà peso anche l’ateneo di provenienza.

Quota 96: Continuano a non esserci novità sulla questione dei quota 96 della scuola. Tutto ancora aperto e da definire e ancora da recuperare le risorse economiche necessarie per il pensionamento definitivo dei 4mila insegnanti e lavoratori Ata che, pur avendo maturato i loro requisiti di accesso alla pensione tre anni fa ormai, sono ancora costretti a lavorare a causa di errore di formulazione dell’attuale legge previdenziale. Servirebbe soltanto una correzione eppure la discussione si protrarrà ancora costringendo tutti a tornare a lavoro, di nuovo, dal prossimo primo settembre.  

Amnistia e indulto: Mentre continua in commissione Giustizia al Senato il dibattito sui provvedimenti di indulto e amnistia, continuano anche gli incontri organizzati in occasione degli Stati Generali del Carcere, momento di riflessione e condivisione per arrivare ad una proposta condivisa su una riforma del sistema carcerario italiano.

Referendum Grecia aggiornato: Crecse l'attesa per l'esito del referendum indetto dal premier greco Tsipras che deciderà probabilmente il futuro della Grecia. C'chi spera che sia il primo Paese ad avere il coraggio di lasciare le redini dell'Ue per dimostrare cosa c'è e cosa si può fare al di fuori dell'euro, dimenticando l'austerità, c'è invecechi ritiene che senza il sostegno dell'Ue il Paese non potrà farcela a salvarsi dal falimento. A 24 ore dal voto, che si terrà domani domenica 5 luglio, la percentuale dei greci che voteranno sì e no sembra attestarsi su un 50 e 50. Secondo le ultime stime del Fmi, servono almeno altri 50 miliardi di euro per fare fronte a un debito insostenibile, ma il referendum di domenica rappresenterà anche un voto di fiducia sul governo Tsipras. Domani daremo i dati aggiornati sull’andamento e i risultati del referendum su questo sito.

Riforma Rai: Ferma in Senato la riforma della Rai. Se però martedì prossimo si chiudesse la partita sulla riforma della Scuola, si potrebbe accelerare la discussione in Aula per approvarlo prima della pausa estiva. Il Sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, ha infatti dichiarato “Vogliamo arrivare al via libera della riforma e al rinnovo del Cda prima della pausa estiva. Tutto dipenderà dall’andamento della discussione in Parlamento e che i tempi dipendono da accavallamenti che si stanno determinando nelle Commissioni”. Tra i nodi da sciogliere, i poteri delll’amministratore delegato, il ruolo del Cda Rai soprattutto in materia di nomine di direttori di testate e reti, la composizione del board e i criteri di nomina dei suoi componenti e, soprattutto, l’indipendenza del consiglio della Tv pubblica dalla politica. Modifiche ancora richieste alla riforma del canone della Tv pubblica, contenuta nel testo del ddl.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il