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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità settimana tra nuove potenziali svolte e peggioramenti attuali

Cosa succederà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi per quanto riguarda le pensioni? Novità e ultime notizie e prospettive




Anche questa ultima settimana è stata abbastanza ricca per quanto riguarda le pensioni: nonostante non vi sia stata alcuna decisione nuova e concreta, le novità e ultime notizie aprono probabilmente a prossime modifiche, forse non nell’immediato, però. Nonostante qualche dubbio, l’intenzione del governo resta sempre quella di lavorare sulle pensioni con interventi che mirino, innanzitutto, a modificare i requisiti di accesso alla pensione finale, ritenuti al momento troppo rigidi. La situazione però non è facile tanto da permettere questi cambiamenti in breve tempo. Ad ostacolare le novità al vaglio e l’approvazione delle tantissime proposte presentate è la delicata situazione economica dell’Italia.

Non vi sono infatti le risorse economiche necessarie per attuare i cambiamenti previsti e se qualche settimana fa ministro del Lavoro Poletti e presidente dell’Inps Boeri avevano rimandato tutto alla prossima Manovra Finanziaria, è probabile che tutto possa ancora slittare al prossimo 2016. Attualmente, infatti, si guarda al futuro della Grecia e le sue possibili conseguenze sui mercati, agli effetti dello sblocco della contrattazione pubblica, alla volatilità dei mercati, nonché all’uso dei fondi disponibili in vista di Manovra di ottobre ed eventuali clausole di salvaguardia.

Nonostante, infatti, gli ultimi dati Istat abbiano accertato miglioramento dei conti e maggiori risparmi per le famiglie, la tendenza è quella di tenere da parte i soldi e non spenderli in consumi, soprattutto a causa dell’incertezza lavorativa. E’ tornata, infatti, a crescere la disoccupazione e alla luce di quest’ultimo dato c’è chi rilancia sulla necessità di prepensionamenti, volti al rilancio dell’occupazione giovanile. Si tratta di novità che arriveranno forse molto più in la nel tempo, considerando che solo qualche giorno fa, secondo indiscrezioni, fonti anonime del governo avrebbero confermato che non vi sarà alcun intervento pensionistico nella prossima Manovra perché mancano i soldi.

Gli unici interventi che potrebbero essere approvati, e molto probabilmente lo saranno, sono quelli negativi, da tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità cumulo, reversibilità, come sostenuto da Boeri e premier Renzi stesso, a tagli alle agevolazioni fiscali alle famiglie, come al vaglio dei tecnici della spending review, al ricalcolo contributivo, che permettono di recuperare ulteriori risorse da impiegare in una logica di equa redistribuzione per tutti, in modo da garantire nuovo equilibrio al sistema pensionistico attuale.

E per recuperare fondi, la Corte dei Conti ha indicato, come del resto aveva già fatto l’ex commissario Cottarelli prima, e poi ripreso da premier Renzi e attuale commissario alla spending review Gutgeld, una spending review sulle pensioni stesse, o meglio, tagli e divisione tra spesa prettamente pensionistica e spesa assistenziale. Fondamentale, però, sarà capire quali sono le misure del piano pensioni che il presidente dell’Inps Boeri l’8 luglio dovrebbe presentare alle Camere. Secondo le ultime anticipazioni, le misure dovrebbero essere per lo più negative, tra tagli a pensioni di reversibilità invalidità, baby pensioni, cumulo, ricalcolo degli assegni, non solo sui futuri ma anche su quelli in essere, con possibili aperture all’assegno universale ma non per tutti e alla proroga del contributivo donna. Minimi interventi, sostenuti anche dal premier Renzi, che potrebbero quanto meno essere l’inizio di una sperata ripresa di consensi da parte dei cittadini, particolarmente attenti alla questione pensionistica.

Oltre al piano Boeri, la prossima settimana sarà importante anche per capire se il premier Renzi effettivamente avrà polso duro per dimostrare la volontà di quella sua svolta annunciata, sia per quanto riguarda la riforma della scuola, che sarà votata martedì 7, sia per quanto riguarda la nuova spinta sulle riforme.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il