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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: crisi greca e risultato referendum potrebbero essere svolta seppur tempi più lunghi

Esiti risultato referendum in Grecia e possibili conseguenze su politica Ue e interventi legge pensionistica attuale in Italia: novità e prospettive




AGGIORNAMENTO: Un analisi di quanto successo con il risultato del referendum della Grecia dell'Euro di ieri con le possibilità novità per la riforma pensioni lo abbiamo visto in questo articolo al seguente link appena scritto

Prima i risultati delle ultime elezioni in Polonia e Spagna, ora il referendum in Grecia che, probabilmente, sarà l'ultimo passo per capire quale sarà il futuro del Paese. I greci accetteranno o no le politiche di austerità imposte dall'Ue per concedere nuovi salvataggi ed evitare il default? Tantissime le novità e ultime notizie che si sono susseguite negli ultimi giorni, tra accordi difficili da raggiungere, no del premier Tsipras, ritrattazioni e impegni costanti per evitare un default che potrebbe avere anche un effetto domino sul resto dei Paesi Ue.

Per ristabilire equilibrio, aprire a possibilità reali di cambiamento e consentire davvero ai paesi in crisi di proseguire sulla strada delle riforme strutturali necessarie per il rilancio delle economie, è necessario che l'Ue cambi strategia, che abbandoni quell'austerità troppo stringente e che pochi vantaggi porta. Il premier Renzi ha parlato del referendum indetto da Tsipras come “un referendum politico: se noi lo consideriamo tra austerità e crescita sbagliamo, è tra euro e dracma”. Potrebbe però portare alla fine dell’austerità e a rivedere le politiche dell’Europa, il che significherebbe anche possibili nuove speranze di apertura della stessa Ue a interventi pensionistici nel nostro Paese.

L’Ue infatti è sempre stata contraria a modifiche sull’attuale legge previdenziale italiana perché particolarmente attenta alla tenuta dei conti pubblici. In questo senso, dunque, l’esito del referendum greco e le possibili conseguenze potrebbero rappresentare una svolta, seppur non immediata.

Mentre, infatti, ministri per gli affari europei di Italia, Germania, Francia,  Repubblica Ceca e Slovacchia hanno presentato un nuovo documento congiunto che rilancia la necessità di cambiamenti per welfare e pensioni; c'è un'altra parte d'Europa' che ha come obiettivo primario quello del rilancio dell'Eurozona, tra  maggiori controlli sulle riforme e sui conti pubblici. Ben lunfa ancora dunque la strada dei rinnovamenti effettivi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il