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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: domani piano Boeri INPS ufficiale, forse e incontri e appuntamenti della settimana

Prossimi appuntamenti su questione pensioni: da presentazione piano Boeri alle Camere a riforma della Scuola e della P.A. Le possibili novità




Si prospetta una settimana ricca di appuntamenti che potrebbero essere cruciali per capire l’evolversi della questione pensioni prima della pausa estiva. Tra le novità e ultime notizie confermato il voto in Senato, martedì 7 luglio, sulla riforma della Scuola che sulle pensioni potrebbe avere effetti soprattutto indiretti, a partire dall’evidenza, o meno, di quella svolta decisionista di cui ha parlato il premier Renzi quale giorno fa. Ma l’appuntamento più atteso è quello in programma mercoledì 8 luglio quando il presidente dell’Inps Boeri dovrebbe presentare alle Camere il suo nuovo piano di interventi pensionistici.  

Dopo averlo presentato lunedì scorso a Palazzo Chigi, Boeri si è preso qualche giorno di tempo prima della presentazione del piano che, ormai ufficiale, non dovrebbe contenere i piani di prepensionamento tanti auspicati come quota 100 o piano Damiano di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, ma solo interventi negativi. Si parla di tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, guerra, ricalcolo contributivo, anche per le pensioni in essere. L’unico compromesso positivo potrebbe essere quello di concedere la proroga al contributivo donna, sostenuta da tutti i partiti. Ma possibile anche una vera e propria rivoluzione della governance dell’Inps stesso e della sua gestione, per riorganizzare tutto secondo il principio di solidarietà ed equità.

Tra le altre misure, attenzione puntata sull’assegno universale: fino a qualche giorno fa si pensava che dopo essere stato definito incostituzionale dal premier Renzi, Boeri potesse fare un passo indietro. In realtà le parole del premier erano riferito all’assegno universale per tutti ma potrebbe essere proposto solo per alcuni, vale a dire i meno abbienti. Nonostante si tratti per lo più di interventi negativi che certamente non incontreranno il favore dei cittadini, seguono una ben precisa strategia: Boeri, infatti, sembra aver intenzione di partire dai tagli, per assicurare maggiori risorse economiche da reimpiegare poi in successivi interventi positivi per le pensioni.  

E si ha fiducia nei suoi programmi di lavoro: finora, del resto, è stato l’unico ad annunciare interventi poi effettivamente messi in pratica, da operazione trasparenza alla busta arancione, finalmente in vigore dopo ben 10 anni di discussioni. Nei prossimi giorni sono poi in programma l’incontro tra sindacati e ministro del Lavoro Poletti e tra sindacati e presidente Boeri (il 9 luglio).

Continueranno, inoltre, le discussioni su pensioni e questioni sociali in Commissione Lavoro, anche se probabilmente si risolveranno con un nulla di fatto come accaduto finora, ma per lo meno ci sono confronti e dibattiti; e piede sull’acceleratore anche sulla riforma della P.A., il cui iter è stato velocizzato dal premier Renzi e che, indirettamente, tra questione degli aumenti agli stipendi dei dipendenti pubblici e discussione dell’emendamento riproposto su staffetta generazionale e part time, potrebbe avere effetti anche sulle pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il