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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma medio termine più fattibile dopo referendum riguardo quota 100, assegno universale

Crisi greca ed esito referendum di oggi 5 luglio: cosa accadrà e possibili conseguenze anche per l’Italia: prospettive novità pensioni e ultime notizie




AGGIORNAMENTO. Diverse e anche non così del tutto negative, almeno nel medio-lungo termine, le ripercussioni per la riforma pensioni e previdenza del Governo Renzi dopo il no al referendum sull'Euro della Grecia. E tra le novità per la riforma pensioni si aprono importanti scenari meno legate all'austeryt e quindi più favorevoli a quota 100, contrintributivo. Le ultime notizie e considerazione in questo senso le abbiamo scritte in questo articolo

C’è grande attesa per l’esito del referendum indetto dal premier Tsipras in Grecia: il popolo è chiamato a decidere se accettare ancora le misure di austerità imposte dall’Europa e continuare a rimanere nell’Ue, ricevendo i prestiti necessari per evitare il fallimento o se dire no alle politiche di austerity. Le novità e ultime notizie confermano ancora un testa a testa nel Paese tra i sì e i no e diverse si preannunciano le conseguenze che il voto, qualsiasi sia, farà scaturire. Il premier Renzi continua a ribadire che l’esito del referendum greco non avrà alcun effetto contagio sul nostro Paese ma di certo potrebbe rappresentare una svolta. Sia in senso positivo che negativo, anche per quanto riguarda il capitolo pensioni.

Le pensioni sono uno dei terreni su cui si scontrano, per la Grecia, richieste dell’Ue e obiettivi del premier Tsipras: se la Grecia dicesse no all’austerità europea, si aprirebbero nuovi scenari per le pensioni e probabilmente queste aperture influenzerebbero anche altri Paesi, Italia compresa, da una parte, ma se la Grecia dovesse dichiarare default, all’Italia costerebbe ben 65 miliardi di euro dati in prestito per evitarne il fallimento.

Una cifra decisamente considerevole, considerando che ne sarebbero bastati 18, secondo le stime, per rivedere e modificare l’attuale legge pensionistica. Perdendo quei soldi sarebbe chiaro come verrebbe meno ogni speranza di nuovo margine di intervento pensionistico, mentre recuperandoli, probabilmente, non si porrebbe più il problema del reperimento delle risorse economiche necessarie e forse anche nella Manovra Finanziaria d’autunno qualche novità potrebbe arrivare.

Tutto, però, è ancora piuttosto incerto in merito e di certo c’è che al momento il presidente dell’Inps Boeri, proprio per mancanza di soldi, ha rimandato i piani di prepensionamento, da quota 100, a staffetta generazionale e piano Damiano, e l’assegno universale per tutti, che al momento dovrebbe essere limitato solo ai meno abbienti, prospettando interventi negativi e tagli, su baby pensioni, pensioni di invalidità, cumulo, reversibilità, ma anche ricalcolo contributivo e tagli a detrazioni e agevolazioni fiscali alle famiglie come stanno studiano i commissari della spending review.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il