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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi quota 100, assegno universale, mini pensioni, contributivo della settimana

Nessuna novità e ultima notizia particolare e concreta sulla questione pensioni: tutto resta ancora molto vago e confuso: situazione prospettive




Nessuna novità e ultima notizia particolare e concreta sulla questione pensioni: tutto resta ancora molto vago e confuso e difficilmente si riuscirà a definire un programma di lavoro certo e lineare nel breve tempo. Si discute da mesi ormai, si vagliano le diverse proposte di modifica presentate e i ddl, si spera nell’approvazione di piani di prepensionamento come quota 100, staffetta generazionale, a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni progressive, ma anche dell’assegno universale,mentre sembrano profilarsi soltanto interventi negativi e tagli a baby pensioni, pensioni di reversibilità, invalidità, cumulo, ricalcolo contributivo, anche per le pensioni già in essere.

L’unica misura positiva di cambiamento alle pensioni ora potrebbe essere la proroga del contributivo donna che forse potrebbe rientrare nel piano pensioni che il presidente dell’Inps Boeri mercoledì 8 luglio presenterà alle Camere. Nonostante vi sia l’intenzione del governo di agire sulle pensioni, ad ostacolare cambiamenti e modifiche vi sono, non soltanto i grandi d’Europa, da Ue a Fmi, Ocse, Bce, non solo i tecnici del Tesoro, ma le risorse economiche non disponibili, motivo per il quale Boeri ha rimandato i piani di quota 100, Damiano e staffetta generazionale alla prossima Manovra Finanziaria, ma anche oltre. Troppo costosi ad oggi perché il governo possa ‘permetterseli’.

Non ci sono i soldi, o meglio, quelli disponibili e quelli che verranno recuperati dovranno essere impiegato per interventi prioritari, a partire dall’attuazione delle ultime due sentenze dell’Alta Corte sulle rivalutazioni delle pensioni e sullo sblocco dei contratti pubblici. Proprio per questo il ministro dell’Economia aveva annunciato già una revisione dei conti del Def. E mentre sembrano sfumare al momento interventi pensionistici nella Manovra di ottobre, allo stesso tempo, sembra tornato più attuale che mai il decreto povertà, che non si sa ancora quando potrebbe arrivare, se prima o dopo la Manovra d’autunno, con misure di sostegno alla povertà come salario minimo ma anche tagli alle agevolazioni fiscali.

E mentre sono diverse le posizioni degli autorevoli esponenti politici sugli eventuali interventi sulle pensioni, tra Renzi che sostiene ricalcolo contributivo e assegno universale ma non per tutti, ministro dell’Economia Padoan che, pur appoggiando il ricalcolo contributivo, continua ad essere contrario a modifiche pensionistiche, ministro del Lavoro Poletti che ribadisce l’importanza e l’impegno del governo sulla revisione dei requisiti pensionistici, necessaria non solo per modificare le pensioni ma anche per rilanciare l’occupazione giovanile, è possibile che il piano di Boeri, come sopra anticipato, deludendo le aspettative di quanti volevano quota 100 o staffetta generazionale, concederà una proroga del contributivo donna e l’assegno universale ma limitatamente ai meno abbienti.

Il paradosso è che per poter pensare all’attuazione di novità sulle pensioni si dovrebbe agire con una spending review proprio sulle stesse pensioni, vale a dire su quella spesa assistenziale che comunque rientra tra le voci della spesa previdenziale e con tagli, dunque, che servirebbero proprio per soddisfare le richieste di quanti attendono novità come quota 100, assegno universale e contributivo donna.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il