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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi del mese di Luglio, caldo in tutti i sensi

Un mese caldo e intenso questo appena iniziato di luglio per eventuali novità pensioni: da piano Boeri a nuovo incontro ministro Poletti e sindacati. Le novità




Si è aperto un mese di luglio caldo sul fronte riforme del governo Renzi: tra le novità e le ultime notizie, infatti, il pressing dello stesso premier sull’iter delle riforme, da definire e approvare velocemente in modo da arrivare all'ultima revisione del Def a settembre prima della presentazione della Manovra Finanziaria di ottobre. Solo qualche giorno fa, infatti, ha dichiarato di voler accelerare sulla riforma della P.A. in modo da capire se, conclusi gli interventi definiti, resterebbero ulteriori risorse e risparmi per margini di intervento anche sulle pensioni. Punta inoltre a velocizzare le deleghe fiscali da attuare e le altre riforme, soprattutto per interventi che dimostrino concretezza di lavoro del governo necessaria per riconquistare consensi e fiducia persa nei sondaggi.

Il motivo per cui Renzi ha deciso di spingere sulla riforma della P.A. è perché discussioni e interventi potrebbero avere ripercussioni dirette e indirette anche sulle pensioni, innanzitutto perché se passa staffetta generazione e part time per la P.A. la misura verrebbe estesa probabilmente anche ai privati, per evitare discriminazioni, e dopo la definizione degli aumenti degli stipendi possibilmente in maniera graduale si conterebbero anche eventuali risorse rimaste per altre modifiche.

L’appuntamento più atteso di questo mese è però, come immaginabile, la presentazione del piano pensioni Boeri che il presidente dell’Inps dovrebbe portare alle Camere l’8 luglio, che conterrà diverse proposte di modifiche all’attuale legge previdenziale e sistema pensionistico, volte anche a testare il parere del’opinione pubblica. Tra le misure previste, tagli e interventi negativi, insieme a ricalcolo contributivo e modifiche alle ricongiunzioni onerose, da cui si potrebbero ricavare nuove risorse che, se unite a possibili ulteriori risparmi nella speranza anche che nei prossimi mesi la situazione economica migliori, potrebbero portare all’inserimento concreto di interventi pensionistici nella prossima Manovra Finanziaria, come del resto lo stesso Boeri aveva anticipato tempo fa.

Ma se la situazione greca non dovesse risolversi al meglio, se i soldi prestati dall’Italia per evitarne il fallimento, ben 65 miliardi di euro in totale, non venissero restituiti, e se l’opinione pubblica dovesse mostrare contrarietà agli interventi messi a punto dal governo, allora le novità pensioni potrebbero ancora slittare fino al prossimo 2016, quando, ricordiamo, l’età pensionabile salirà ancora, di ulteriori quattro mesi, passando dunque da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi, per adeguamento all’aspettativa di vita Istat così come definito dalla legge previdenziale in vigore.

Probabilmente un compromesso di lavoro potrebbe essere rappresentato dal decreto previdenza, annunciato dal premier Renzi già l’anno scorso, poi sempre slittato, tornato ora in discussione con misure probabili a sostegno della povertà ma anche con tagli a detrazioni e agevolazioni alle famiglie. Continueranno, inoltre, in questo caldo mese di luglio le discussioni su pensioni e questioni sociali in Commissione Lavoro presiedute da Cesare Damiano, ci sarà un nuovo incontro, così come già annunciato, tra ministro del Lavoro Poletti e sindacati, e probabilmente altre proposte in arrivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il