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Grecia, ultime notizie, diretta, novità oggi lunedì 6 Giugno 2015 cosa succede e può succedere dopo referendum aggiornamenti

Oggi i greci sono chiamati a decidere se promuovere o bocciare l'ipotesi di accordo della Troika al governo Tsipras. In ballo la permanenza nell'euro.




In corso il referendum in Grecia che sarà decisivo per la permanenza del paese ellenico nell'Unione europea e nell'area dell'euro. A proporre la diretta della giornata con tanto di dati su affluenza per poi proseguire con lo spoglio e i risultati, ci siamo anche noi di businessonline.it. Le previsioni raccontano di un sostanziale equilibrio tra il fronte del sì e quello del no. Se i greci votano affermativamente sarà un sì all'appartenenza all'euro e all'Ue e sarebbe una bocciatura netta per Tsipras, che potrebbe a quel punto lasciare spazio a un governo tecnico. Il premier ha chiesto ai connazionali di votare no. Della stessa idea è il premio Nobel statunitense Paul Krugman secondo cui il governo greco "deve essere pronto, se necessario, a lasciare l'euro". Perché è questa l'ipotesi più probabile in caso di esito referendario che dovesse bocciare le proposte dell'ex troika.

Quali sono i punti centrali di questa vicenda? Il Fondo Monetario Internazionale ha avvertito che la Banca Centrale Europea avrà bisogno di 50 miliardi di euro, di cui 36 di prestiti europei, nei prossimi 3 anni. Se la Grecia uscisse dall'euro potrebbe decidere di non pagare 270 miliardi di euro di debiti contratti con Bce, Fmi e Fondo salva-stati. Uno degli effetti del crac della Grecia sarebbe una maggior spesa per interessi pari a 30 miliardi di euro per i Paesi europei.

Appaiono interessanti i dettagli inediti delle telefonate, intercettate dall'agenzia di intelligence americana Nsa, fra Angela Merkel e i suoi ministri e collaboratori all'inizio della crisi greca, pubblicati dal sito giornalistico Wikileaks. Secondo quanto anticipato dai siti dei quotidiani Bild e Sueddeutsche Zeitung, la cancelliera, nel 2011, in una telefonata a un suo assistente, si dice indecisa e confusa circa la strada da prendere: taglio del debito ellenico o trasferimento di una parte di esso all'Unione europea? Il suo timore è che "la stessa Grecia, in caso di ulteriore taglio del debito, non sarebbe in condizione di superare i suoi problemi, perché non potrebbe fronteggiare i debiti restanti".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il