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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: valida, in vigore già ufficiale prima legge regionale e a breve altre seguiranno

Dopo Lombardia, Piemonte, Calabria, Sicilia e Molise novità pensioni anche in Friuli: cosa prevedono e per chi valgono. Le ultime notizie




Sempre nell’attesa che il governo metta in atto interventi di modifica sulle pensioni, le regioni continuano a muoversi in autonomia e tra le novità e ultime notizie la nuova legge del Friuli Venezia Giulia, che è solo l’ultima in ordine di arrivo dopo nuove norme già definite in Calabria, Sicilia, Piemonte, Molise, Lombardia. Proprio qui, il presidente Maroni tempo fa ha annunciato l’arrivo dell’assegno universale entro la fine dell’anno. La misura dovrebbe durare dodici mesi, per un valore di 700 euro circa al mese e potrà essere erogata a coloro che hanno residenza nella regione almeno da 5 anni e che vivono sotto la soglia di povertà.

Anche in Molise è stato già approvato l’assegno universale a sostegno delle categorie più povere; stessa misura approvata anche a Trento. Spostandoci in Piemonte, invece, il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, ha presentato una proposta di uscita in anticipo dal lavoro per gli over 50 cui mancano pochi anni al raggiungimento dei requisiti pensionistici e le risorse per permettere l’erogazione di questo prestito deriverebbero da un fondo che la Regione metterà a punto con le banche . L’anticipo erogato al lavoratore dovrà essere restituito in parte per rimpinguare il fondo.

Spostandoci ancora, la Sicilia ha approvato l’uscita con quota 100 per i dipendenti in esubero della Regione; mentre in Calabria è stato definito uno scivolo per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione che prevede, fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici, l’erogazione di un’indennità in cambio dell’uscita dal lavoro e nuove possibilità occupazionali per i più giovani.

L'ultima novità in ordine di arrivo è la nuova legge approvata in Friuli Venezia Giulia, dove è stato introdotto l’assegno universale. Prevista l’erogazione di 550 euro al mese per un massimo di due anni a chi è residente nella Regione da almeno due anni e ha un Isee inferiore ai 6.000 euro annui. Per richiedere l’assegno bisogna sottoscrivere un Patto d’inclusione che può prevedere formazione, ricerca lavoro e attività socialmente utili e varrà anche per i pensionati che percepiscono pensioni minime.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il