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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi su piano Boeri con aggiornamenti come sarà, per chi, requisiti, quando, come

Presentazione piano pensioni Boeri alle Camere mercoledì 8 luglio: misure e novità dopo ultimi incontri presidente dell’Inps. Le ultime notizie




Dopo la presentazione a Palazzo Chigi e gli incontri con i ministri di Economia e Lavoro Padoan e Poletti, il presidente dell’Inps, Tito Boeri, sembra pronto a presentare (finalmente) alle Camere il suo piano di interventi su pensioni e previdenza. L’appuntamento è fissato per mercoledì 8 luglio e solo allora scopriremo ufficialmente le misure messe a punto ma, soprattutto, se la fiducia nell’operato dei Boeri sia stata riposta bene. Fino ad oggi, infatti, il presidente dell’Inps è stato l’unico a mettere in pratica ogni novità e intervento annunciato, dalle misure dell’operazione trasparenza alla busta arancione ed ora la speranza è la concretezza del suo piano di cui ormai si parla da mesi.

Tra le novità e ultime notizie trapelate, l’applicazione del ricalcolo contributivo, per ristabilire innanzitutto equità sociale e garantire nuovi risparmi, sulle pensioni più alte, in parte calcolate ancora con il vecchio sistema retributivo, non solo future ma anche su quelle in essere. Nessun piano di prepensionamento, invece, e assegno universale per tutti. In audizione in Commissione Lavoro lo scorso 10 giugno, Boeri ha spiegato che per i piani di prepensionamento bisognerà ancora attendere, perché sono troppo costosi e allo Stato mancano le risorse economiche necessarie. Secondo le stime di Boeri, infatti, per il piano proposto da Cesare Damiano di uscita a 62 anni di età, con 35 di contributi e penalizzazioni servirebbero 8,5 miliardi di euro, mentre per il sistema di quota 100 addirittura 10,6 miliardi, fino al 2019.

Ancora incertezza anche sull’introduzione dell’assegno universale: si tratta di una delle misure centrali sin dall’inizio della definizione del nuovo piano di Boeri, sostenuto da tutti, anche dall’Ue, considerando che è una forma di sostegno già esistente in quasi tutti gli altri Paesi europei. La certezza della sua approvazione è però venuta meno dopo le ultime dichiarazioni del premier Renzi che la scorsa settimana lo aveva definito incostituzionale.

Ma le sue parole erano riservate all’assegno universale se erogato a tutti, mentre rientrerà nel piano di Boeri limitato ai meno abbienti. Certi, invece, interventi negativi tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità, di reversibilità, cumulo e unica nota positiva potrebbe essere la conferma della proroga del contributivo donna, che Boeri mira ad estendere anche agli uomini, e sostenuta anche dal premier Renzi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il