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Pensioni novitÓ settimana negative e nuovi scenari, riforma scuola voto, amnistia, quota 96, riforma giustizia: novitÓ oggi marted

Le novitÓ del governo Renzi ad oggi martedý 7 luglio tra nuova riforma pensioni, Scuola e Giustizia, nuovi ammortizzatori sociali e come richiederli e questione previdenziale




Al via dal 15 luglio la possibilità di inoltrare le domande per richiedere la nuova Naspi, mentre martedì 7 è in programma il voto finale sulla riforma della Scuola. Tutto ancora bloccato invece su pensioni e quota 96 della scuola. Le ultime notizie ad oggi su riforma pensioni e altre discussioni in itinere.

Pensioni: Nessuna novità e ultime notizie particolari sulla questione pensioni che resta ancora decisamente aperta. Tra richieste e proposte di modifica che continuano ad arrivare, ddl che continuano ad essere presentati, annunci e promesse mai mantenute, e attesa per la presentazione del piano che il presidente dell’Inps Boeri deve presentare mercoledì prossimo alle Camera, cresce l’incertezza. Alla già difficile situazione economica, che certamente lascerà pochi margini di intervento sulle pensioni nella prossima Manovra Finanziaria, ostacola la sentenza sullo sblocco dei contratti pubblici, il timore che scattino le clausole di salvaguardia e che la crisi greca peggiori portando ancor più instabilità sui mercati e spread sempre più alti. Torna intanto a salire la disoccupazione, dopo una lieve diminuzione degli scorsi mesi di febbraio e marzo, e in molti continuano a ritenere che modifiche all’età pensionabile possano rappresentare una svolta proprio per rilancio di occupazione, competitività ed economia in generale. Permettendo, infatti, ai lavoratori più anziani di andare in pensione, anche prima rispetto ai 66 anni oggi stabiliti, si creerebbero nuove opportunità di lavoro per i più giovani. Il ministro del Lavoro Poletti e il presidente dell’Inps Boeri hanno rimandato i prepensionamenti alla Manovra Finanziaria d’autunno, ma da fonti anonime del governo trapela che la prossima Manovra non prevederà alcun intervento pensionistico. Mancano le risorse economiche necessarie e probabilmente se ne riparlerà nel prossimo 2016. Tutto è ancora piuttosto incerto e la strada sarà ancora decisamente lunga.

Riforma Scuola: La riforma della Scuola di prepara ad essere votata martedì prossimo 7 luglio alla Camera.  Il maxiemendamento ha in parte rivisto il disegno di legge già approvato dalla Camera accogliendo alcune delle richieste contenute nei 3mila emendamenti presentati: prevista l’assunzione di circa 100mila insegnanti precari entro agosto, ma una parte della riforma slitta al 2016-2017. Tra le novità, la valutazione triennale dei presidi e un Comitato di valutazione docenti rivisto nella sua composizione con l'aggiunta di un membro esterno; l’inserimento degli idonei al concorso 2012 nel piano di assunzioni; il tetto di 100 mila euro per le erogazioni liberali agli istituti; la destinazione del 10% dello school bonus alle scuole con meno risorse.

Naspi, Asdi, Dis Coll: Al via la possibilità di inoltrare le domande per ricevere i nuovi ammortizzatori sociali Naspi, Asdi e Dis Coll. Per richiedere Naspi, Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego che sostituisce Aspi e Mini Aspi, è possibile inoltrare domanda all’Inps a partire dal prossimo 15 luglio e sarà lo stesso Istituto ad erogarla mensilmente, per un massimo 18 mesi e gli importi massimi saranno di 1.300 euro al mese. Per richiedere la Naspi è necessario essere in stato di disoccupazione;  far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione, o diciotto giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.  La domanda per la Naspi deve essere presentata all’Inps entro i 68 giorni successivi dalla conclusione del rapporto di lavoro. Per il Dis Coll, nuovo sussidio per i lavoratori disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, che prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015 e non può essere superiore ai 1.300 euro nel 2015, ugualmente deve essere presentata la domanda online all’Inps entro 68 giorni dalla perdita del lavoro. E’ possibile presentare domanda dallo scorso 11 maggio. Dal primo maggio scorso è possibile chiedere all’Inps anche l’Asdi, nuovo assegno di disoccupazione, che scatta nel momento in cui un lavoratore che usufruisce della Naspi non abbia ancora trovato un’occupazione decaduto il tempo utile di beneficio della Naspi, e che prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% dell’ultima mensilità della Naspi percepita, comunque di importo non superiore all’assegno sociale attualmente fissato a un massimo di 447 euro al mese.

Quota 96: Nulla di fatto ancora per i quota 96 della scuola. Mentre i 4mila interessati continuano a protestare contro il mancato interessamento da parte del governo, dal canto suo l’esecutivo si è impegnato a chiudere questa partita una volta chiusa quella sui risarcimenti ai pensionati. Tuttavia, non è stata comunicata alcuna nuova discussione per risolvere questa questione. Servirebbe solo correggere un errore dell’attuale legge pensionistica ma ad ostacolare qualsiasi intervento la mancanza di risorse economiche necessarie.

Indulto e amnistia: Situazione e discussioni bloccate sulle misure di indulto e amnistia: mentre si continua a fare polemica sulla questione tra chi sostiene la necessaria approvazione delle misure di clemenza e chi invece le respinge, a distanza di mesi dall’inizio dell’iter di discussione per la definizione del testo unico dei quattro ddl su indulto e amnistia, non si è ancora concluso nulla e la strada per sciogliere questo nodo sembra sarà ancora molto lunga, considerando che anche il ministro della Giustizia Orlando partecipa a tale discussione a fasi alterne, non essendo nemmeno favorevole a tali misure.

Riforma Giustizia: E’ stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il decreto che stabilisce la riorganizzazione del Ministero della Giustizia, che attua la spending review e redistribuisce gli incarichi all’interno della struttura ministeriale. Il Ministero della Giustizia si articola, secondo la riforma dei suoi uffici, nelle seguenti aree che saranno guidate da un capo dipartimento e avranno funzione, tra le altre, di proposta e parere verso il ministro per le materie competenti: dipartimento per gli affari di giustizia; dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi; dipartimento dell’amministrazione penitenziaria; dipartimento per la giustizia minorile e di comunità. Le novità del Ministero della Giustizia interesseranno anche gli organi decentrati, con competenza per le proprie circoscrizioni regionali e i distretti inclusi e il direttore regionale sarà il fulcro dell’amministrazione della giustizia su scala locale, che avrà compiti dia di indirizzo che di definizione budget e si interfaccerà con le varie Direzioni ministeriali a seconda dell’ambito di interesse.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il