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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma indicazioni reali e non mistificati da dati e statistiche economia italiana

Andamento economia italiana, disoccupazione e conti pubblici: cosa riportano gli ultimi dati e quali conseguenze per le pensioni? Le novità




L’andamento dell’economia italiana resta sempre in crisi, nonostante gli ultimi dati Istat accertino che i conti sono migliorati e le famiglie sono tornare a risparmiare. Di contro, come riportano le novità e ultime notizie, la disoccupazione è tornata a salire e i soldi messi da parte dalle famiglie non vengono investiti né stanno spingendo i consumi, ma vengono ‘conservati’ proprio a causa della disoccupazione che genera incertezza e timori in tutti. Il governo, tuttavia, non ha tante risorse economiche da potersi permettere ampi margini di manovra, soprattutto dopo le ultime sentenze dell’Alta Corte su rivalutazione delle pensioni e sblocco della contrattazione pubblica.

Tutto, dunque, sembra propendere per il risparmi e l’attesa di ‘tempi migliori’, quando si avranno a disposizione più soldi tali da garantire l’applicazione di quegli interventi, anche pensionistici, richiesti. Ad oggi l’unica possibilità di soddisfare i cittadini, particolarmente attenti alla questione pensioni, sarebbe confermare la proroga del contributivo donna, in modo da far capire che quanto meno intenzione e impegno di agire con modifiche ci sono.

Altra possibilità è quella di una revisione totale del sistema pensionistico, che partirebbe da un ricalcolo degli assegni con metodo contributivo, colpendo anche quelli in essere, per arrivare a tagli delle agevolazioni fiscali per le famiglie, ma anche prevedendo misure a sostegno della povertà, come il salario minimo, definendo cioè quel decreto previdenza tornato attuale in questi ultimi giorni. Non si sa se arriverà prima o dopo la Manovra Finanziaria di ottobre, di certo c’è che qualcosa deve essere fatta e non solo per sostenere i lavoratori che vogliono andare in pensione prima ma anche per rilanciare l’occupazione soprattutto giovanile.

L’unica svolta potrebbe arrivare, infatti, proprio dalla pensioni: in condizioni ideali, e con possibilità di risorse disponibili, anticipando l’età pensionabile sempre a fronte di penalizzazioni, si darebbe la possibilità a chi vuole lasciare il lavoro di andare in pensione prima, su base volontaria, creando nuova occupazione per i più giovani. Questo meccanismo rilancerebbe lavoro ed economia in generale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il