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Naspi, cassa integrazione, Dis Coll, Asdi: chi può fare domanda, come e quando, importo indennità e sussidi disoccupazione

Dal prossimo 15 luglio sarà possibile iniziare ad inoltrare all’Inps le domande per ricevere la nuova Naspi. Come richiedere anche Asdi e Dis Coll e novità per cassa integrazione




Dal prossimo 15 luglio sarà possibile iniziare ad inoltrare all’Inps le domande per ricevere la Naspi, Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, mentre è già possibile richiedere Dis Colle Asdi. Vediamo come fare e chi può usufruire dei diversi ammortizzatori. La Naspi, che sostituisce Aspi e Mini Aspi, sarà erogata mensilmente, per un massimo 18 mesi e gli importi massimi saranno di 1.300 euro al mese. Per richiederla bisogna essere in stato di disoccupazione;  far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione, o diciotto giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

La domanda per la Naspi deve essere presentata all’Inps entro i 68 giorni successivi dalla conclusione del rapporto di lavoro e per beneficiarvi il lavoratore disoccupato deve dimostrare periodicamente che è impegnato nella ricerca di un nuovo lavoro. Il calcolo viene effettuato sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33. Inoltre, con le novità del Jobs Act, è stata estesa a 24 mesi anche dopo il 2016, mentre inizialmente, dal 2017, la durata massima si sarebbe ridotta a 18 mensilità.

Non possono chiedere la Naspi i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, giacchè si tratta di lavoratori tutelati già dai propri regolamenti. Per il periodo di fruizione della Naspi vengono riconosciuti i contributi figurativi entro il massimale di 1.820 euro.

Dal primo maggio è possibile invece richiedere l’Asdi, nuovo assegno di disoccupazione, che scatta nel momento in cui un lavoratore che usufruisce della Naspi non abbia ancora trovato un’occupazione decaduto il tempo utile di beneficio della Naspi. L’Asdi prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% dell’ultima mensilità della Naspi percepita, comunque di importo non superiore all’assegno sociale attualmente fissato a un massimo di 447 euro al mese, salvo incrementi per familiari a carico. Anche in questo caso l’assegno viene erogato mensilmente per una durata massima di sei mesi.

C’è poi il Dis Coll, nuovo sussidio per i lavoratori disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, che prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015 e non può essere superiore ai 1.300 euro nel 2015. Anche il Dis Coll viene erogato mensilmente e anche in questo caso deve essere richiesto esclusivamente online all’Inps entro 68 giorni dalla perdita del lavoro. Il Dis Coll vale solo per sei mesi e le domande sono disponibili già dallo scorso 11 maggio.

Novità anche per la Cassa Integrazione: innanzitutto dal prossimo 2017 scomparirà l’indennità di mobilità mentre dal 2016 decade la cassa integrazione (cig) in deroga. Previsto un meccanismo bonus/malus con uno sconto sui contributi da pagare per le aziende che usano poco la cassa integrazione, mentre le imprese che ricorreranno più spesso alla cig subiranno un incremento dei contributi, variabile nel tempo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il