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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, assegno universale, contributivo. Boeri e Renzi contro vecchia politica

Piano interventi pensioni condiviso da presidente Inps Boeri e premier Renzi: le posizioni e contrari ad alcuni misure. Le ultime notizie




Nell’attesa di conoscere le misure del piano pensioni che il presidente dell’Inps Boeri si prepara a presentare alle Camera mercoledì prossimo, 8 luglio, le novità e ultime notizie confermano come Boeri e il premier Renzi siano piuttosto uniti e d’accordo nella definizione delle misure sulle pensioni che potrebbero essere contenute nel piano, da ricalcolo contributivo ad assegno universale ma non per tutti. Diverse invece la posizione sul piano di quota 100, rimandato da Boeri perché al momento troppo costo da approvare (servirebbero infatti circa 10,6 miliardi fino al 2019), ma su cui Renzi non si è mai detto troppo favorevole.

Novità, rispetto all’impostazione iniziale, per l’assegno universale, che potrebbe essere introdotto ma non per tutti, solo per i meno abbienti, mentre certi dovrebbero essere interventi negativi di tagli su baby pensioni, pensioni di reversibilità, cumulo, guerra, invalidità, gli stessi già proposti da Renzi stesso e sostenuti dal commissario per la spending review Gutgeld, e ricalcolo contributivo anche sulle pensioni in essere. Anche sul ricalcolo contributivo Renzi e Boeri sono d’accordo, non sostenuto, invece, dal ministro del Lavoro Poletti.

Si è sempre detto, infatti, contrario ad un ricalcolo contributivo delle pensioni, puntando soprattutto ad una revisione dei requisiti pensionistici soprattutto in riferimento alla stabilizzazione necessaria dei precari che fino ad oggi hanno rappresentato uno dei gravi problemi sociali. La precarietà di oggi infatti si traduce nell’incertezza della pensione di domani e questa situazione, secondo Poletti, merita di essere risolta al più presto, anche se Boeri ha rimandato tutto in tal senso e probabilmente anche oltre la Manovra Finanziaria d’autunno, per mancanza di risorse economiche necessarie.

Perplesso su eventuali interventi pensionistici anche il ministro dell’Economia Padoan, che mai è stato favorevole a modifiche previdenziali, e che ora vorrebbe si rimandassero ancora eventuali cambiamenti per capire quale sarà l’andamento di economia e conti e l’evolversi della crisi greca, con le sue eventuali conseguenze che potrebbero interessate tutta l’Europa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il