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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: nuovi documenti ufficiali da Europa che di fatto gestisce tutte leggi pensioni

Nuove possibili aperture dell’Europa a miglioramenti e modifiche pensionistiche: cosa sta cambiando e le ultime notizie




Sono circa due anni che l’Europa decide ormai ‘per tutti’ sul grande tema dell’economia e, in particolare, su pensioni e previdenza. E come confermano le novità e ultime notizie, anche in Grecia ci si sta battendo per le pensioni. L’esito di quanto accadrà nel Paese ellenico è atteso da tutti ma nel frattempo si fanno i conti con le politiche imposte dall’Europa. Da sempre chiusa e contraria a interventi pensionistici nel nostro Paese, perché particolarmente attenta ai conti pubblici, e l’attuale legge previdenziale, nonostante errori e problemi creati, è l’unica che riesce a garantirne la tenuta, l’Europa potrebbe cambiare direzione.

Lo chiedono tutti ed effettivamente potrebbe cambiare approccio con una visione diversa più di aiuto e meno di austerità. A dimostrare questa possibile propensione due documenti, in particolare. Il primo è quello presentato dai ministri per gli affari europei di Italia, Germania, Francia,  Repubblica Ceca e Slovacchia, che hanno rilanciato su nuove misure per welfare e previdenza, con l’obiettivo di rafforzare l’Unione economica e monetaria e ridurre la disoccupazione’, il che, nel nostro Paese, si dovrebbe tradurre in interventi sull’attuale legge pensionistica, che dovrebbero abbassare l’età pensionabile per tutti e permettere ai lavoratori più anziani, su base volontaria, di andare in pensione prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni.

Dopo il documento congiunto dei ministri per gli affari europei, la bozza con le linee guida definite dai presidenti della Bce, Draghi, della Commissione Ue, Juncker, del Consiglio europeo, Tusk e dell’Eurogruppo, Dijselbloem per il rilancio dell’Eurozona, con misure che prevedono maggiori controlli sulle riforme e da cui emergono anche possibili lavori per le nuove pensioni.

Secondo quanto riportato, nei primi anni i conti saranno ancora stretti, per poi s arrivare alla costituzione di una base anche sociale dell'Europa con ammortizzatori, aiuti, pensioni. Sembra, dunque, che finalmente anche l’Europa stia aprendo a possibilità di miglioramenti pensionistici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il