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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: cosa cambia, scenari negativi e positivi dopo esito referendum Grecia

La vittoria del referendum di no della Grecia può cambiare tutte le modifiche in atto nel Governo Renzi, compresa la riforma delle pensioni. Le novità nel breve termine e nel medio-lungo periodo possibili




La vittoria del no della Grecia apre scenari molto importanti per l'intera Europa e anche per la riforma pensioni e non del tutto negativi, anche se le ultime notizie non sono, e saranno, nel breve periodo, positive.

La novità di un voto finalmente popolare indica che gli europei, non solo i greci, non voglio essere strozzati dall'Austerity e sono pronto a riberllarsi democraticamente alla guerra di fatto delle valute e dell'austerità. E che la Germania rishia di prendere una sonora sconfittta, non solo lei, ma anche Italia, Francia e altre nazioni che hanno prestato denaro alla Grecia.

Il buco dell'Italia possibile per un fallimento della Grecia è di circa 50-60 miliardi, e non è una cosa da prendere alla leggere, se domani lunedì Renzi ha convocato Padoan e i tecnici del Ministero dell'Economia.

E la Banca Tedesca, in collqui già avvenuti con la Merkel, ha parlato di un pericoloso buco derivante dal fallimento della Grecia.

Ora alla Grecia servono soldi e subito e che più facilmente che da altri possono arrivare dall'Ue, ma senza accordi, anche con Drachi e Bce favorevoli è difficile che arrivino.

E poi dopo il referendum e la vittoria del no, i Greci potrebbe fare quello che al momento è impensabile, ovvero fallire, non pagare i debiti, ritornare alla dracma e ricominciare tutto da zero.

Sicuramente per la riforma pensioni, ma per tutti gli iter di riforma del Governo Renzi è un risultato che complica la via, con ben 20 miliardi già di manovra finanziaria come minimo da trovare e un buco potenziale di altri 50-60 miliardi di euro.

Ma d'altra parte, se le autorità europee, tedesca in primis, decidessero di diverntare più morbide sui vincoli di bilancio e sull'economia in generale vi sarebbero importanti svolte di rilanci economici e di investimento anche in Europa, come è accaduto negli Usa di Obama, e le strette sulle pensioni e welfare (tagliati costantemente negli ultimi anni) potrebbero avere delle importanti modifiche positive.

E sarebbe tutto merito della Grecia, una piccola nazione di circa 8 milioni di abitanti, ma che nell'anticità era stata già capace di creare l'ideologia e la filosofia occidentale. 
Staremo a vedere, la strada è ancora lunga e potenzialmente molto negativa per noi, l'Ue, la Grecia e l'economia mondiale soprattutto nel breve periodo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il