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Pensioni ultime notizie Boeri: piano presentato oggi ufficiale. Come funziona, per chi è, da quando

Mercoledì 8 luglio, finalmente, il presidente dell’Inps, Tito Boeri, presenterà ufficialmente alle Camere il suo piano di interventi: le ultime novità




Mercoledì 8 luglio, finalmente, il presidente dell’Inps, Tito Boeri, presenterà ufficialmente alle Camere il suo piano di interventi sulle pensioni e tra le novità e ultime notizie lo spiraglio della possibilità di andare in pensione prima ma a fronte di trattamenti pensionistici finali più bassi. L’intenzione di permettere una pensione anticipata con assegni più leggeri era nelle idee di Boeri già da tempo ma mancando le risorse economiche necessarie, lo stesso presidente dell’Inps, durante la sua ultime audizione in Commissione Lavoro lo scorso 10 giugno, aveva rimandato i piani di prepensionamento, da quota 100, a piano Damiano, a staffetta generazionale.

Per Boeri, infatti, il piano Damiano-Baretta per andare in pensione a 62 anni di età e 35 di contributi con penalizzazioni crescenti e il sistema di quota 100 sarebbero troppo costosi e servirebbero 8,5 miliardi di euro per il primo e fino a 10,6 miliardi per quota 100, fino al 2019. L’unica possibilità per lasciare il lavoro prima potrebbe essere quella di proroga del contributivo donna da estendere anche agli uomini, per garantire l’opportunità di andare in pensione a 57 anni di età, e 58 per le autonome, con almeno 35 anni di età e che accettino di calcolare la propria pensione finale esclusivamente con sistema contributivo, accettando cioè un assegno ridotto.

Tra le altre misure, l’applicazione del ricalcolo contributivo sulle pensioni più alte, in parte calcolate ancora con il vecchio sistema retributivo, non solo future ma anche su quelle in essere; l’assegno universale ma solo limitato ai meno abbienti. Certi, invece, interventi negativi tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità, di reversibilità, cumulo.

Piani condivisi anche dal premier Renzi, sia per quanto riguarda gli interventi negativo che il ricalcolo contributivo, non condiviso invece dal ministro del Lavoro Poletti. Nonostante condivida il ricalcolo contributivo, resta, invece, contrario ad ogni altro intervento pensionistico il ministro dell’Economia Padoan.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il