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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: Boeri piano e indicazioni anonime e ufficiali quota 100, assegno universale

Nonostante le chiare difficoltà non solo interne si va avanti con le discussioni sulle pensioni: novità e ultime notizie da fonti anonime




Nonostante le chiare difficoltà non solo interne, e soprattutto economiche, ma anche estere, a partire dal referendum della Grecia che ha detto no alle misure di austerity imposte dall’Europa, che imporrà certamente revisioni di sistemi, si continua a parlare di possibilità di modifica alla legge pensionistica attuale ma le novità e ultime notizie sono piuttosto contrastanti. La discussione è ancora incentrata sui piani di prepensionamento come quota 100, staffetta generazionale, piano Damiano, prestito pensionistico, così come sulla introduzione dell’assegno universale, nell’attesa che mercoledì 8 il presidente dell’Inps Boeri presenti il suo piano alle Camere.

Alcune fonti anonime del governo, tuttavia, riportano che nonostante si lavori, i tecnici non riescono a trovare una quadra dei conti per intervenire, il che rappresenta un grande ostacolo alla realizzazione di ogni novità. E, forse per questo, altre fonti riportano che ogni misura per modificare l’attuale legge pensionistica sarà rimandata a dopo la Manovra Finanziaria d’autunno, probabilmente al prossimo 2016, esattamente come altri fonti ancora riportano che il ministro dell’Economia Padoan avrebbe chiesto più tempo a Boeri prima di approvare eventuali modifiche per definire meglio conti e risorse da poter impiegare.

Fonti ufficiali confermano, intanto, la revisione del Def per una rimodulazione dei conti alla luce delle ultime sentenze dell’Alta Corte sulle rivalutazioni delle pensioni e l’aumento degli stipendi degli statali e nel Documento non si fa alcun accenno alle pensioni ma in ballo ci sarebbero interventi negativi di tagli alle agevolazioni fiscali alle famiglie che potrebbero rientrare proprio nella Manovra di ottobre.

Ma il premier Renzi, proprio ora, come confermano fonti anonime, preme sull’acceleratore per spingere alla chiusura di diverse riforme, tra cui quella della Scuola, domani 7 luglio al voto, e quella della P.A., e sembra orientato verso le novità pensioni, che gli servirebbero soprattutto per recuperare quei consensi persi ma che servono per tornare a riconquistare la fiducia dei cittadini.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il