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Pensioni anticipate ultime notizie: Boeri, piano ufficiale oggi. Cosa è stato detto. Resoconto e ulteriori incontri settimana

Sono tanti gli appuntamenti di rilievi nell'agenda politica del governo. Dopo l'8 luglio è attesa la presentazione del piano Boeri sulle pensioni.




AGGIORNAMENTO: Tutte le ultime notizie e novità pensioni anticipate del resoconto dell'audizione di Boeri di oggi mercoledì 8 Luglio 2015. Ecco cosa ha detto Boeri e la presentazione del suo piano in questo articolo

Definire decisiva questa settimana per le sorti del governo può sembrare eccessivo, ma in realtà ci sono una serie di appuntamenti destinati ad avere un impatto di rilievo. Si comincia oggi con il voto per il nuovo Senato, si prosegue domani con la riforma della scuola che approda alla Camera dei deputati e si resta in attesa, dopo l'8 luglio, del piano di revisione delle pensioni proposto dal presidente dell'Inps, Tito Boeri. Stando alle ultime notizie, non ci dovrebbero essere grandi novità nel documento che l'economista della Bocconi metterà nelle mani del governo.

Bocciate le soluzioni più costose, come la staffetta generazionale per legge e l'applicazione di quota 100 quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, in ballo ci sarebbero altre forme di flessibilità e il possibile suggerimento di ridurre la spesa pensionistica. Bisognerà vedere cosa ne pensano i sindacati, pronti a incontrare lo stesso Boeri e il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti.

Al centro degli approfondimenti del Ministero dell'Economia spicca il lavoro sulla revisione della spesa pubblica, che rappresenta una delle principali leve in base alle quali intervenire per mantenere il bilancio dello Stato in linea con i parametri europei. Nella prossima manovra finanziaria attraverso la spending review andranno trovati almeno 10 miliardi di euro. Tra gli interventi che vedono in primo piano Via XX Settembre c'è anche il pagamento dei crediti vantati dalle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni, per i quali sono stati stanziati fondi a più riprese. A fine gennaio erano stati erogati oltre 36 miliardi di euro ai creditori, pari al 65% del totale. Ecco allora che anche la questione Grecia va monitorata con molta attenzione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il