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Pensioni ultime notizie Boeri piano e confronto Pd, Lega, M5, Forza Italia con più di vento leggi già depositate e tutte criticate

Misure del piano pensioni Boeri pronto ad essere presentato mercoledì alle Camere e quali soddisfano le richieste dei diversi partiti degli ultimi mesi: le novità




Modificare i requisiti pensionistici, aumentare le pensioni minime, misure ad hoc per usuranti ma anche per esodati e quota 96 della scuola: tantissime le proposte di modifica all’attuale legge pensionistica e tanti i ddl presentati dai diversi partiti politici, da Pd a Lega, M5S a Forza Italia e tra le novità e ultime notizie il confronto tra queste proposte e le misure che dovrebbero rientrare nel piano pensioni che il presidente dell’Inps Boeri mercoledì 8 si prepara a presentare alle Camere. Tra i primi a presentare modifiche pensioni, Cesare Damiano del Pd: suoi infatti i piani di uscita a quota 100, risultato della somma di età anagrafica e contributiva, e di pensione a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti fino ad un massimo dell’8%.

La speranza nel corso di questi mesi è che si arrivasse innanzitutto all’approvazione di questi sistemi e che il piano ne fosse promotore. E inizialmente era così: intenzione prioritaria di Boeri era quella di cambiare i requisiti di accesso dei lavoratori alla pensione, anticipandoli, ma durante la sua ultima audizione in Commissione Lavoro lo scorso 10 giugno ha chiaramente detto che questi piani, insieme alla staffetta generazionale, sono al momento troppo costosi e saranno rimandati. La prossima tappa annunciata per questi interventi era la Manovra Finanziaria di ottobre, ma alla luce delle ultime novità, interne ed estere, probabilmente il tutto potrebbe slittare anche oltre il 2016.

Nulla invece sul prestito pensionistico né sull’aumento delle pensioni minime a mille euro, come chiesto da sempre da Forza Italia. O meglio, nulla per il momento. L'idea di Boeri è quella di alzare i trattamenti più bassi ma solo in un secondo momento, dopo aver cioè recuperato ulteriori risorse economiche, derivanti da tagli e interventi negativi, che possano consentire maggiori spazi di intervento.

E’ probabile che tra le misure del piano Boeri vi siano novità su ricongiunzioni onerose, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, come del resto richiesto anche da diversi deputati del Pd che qualche tempo fa hanno avanzato una nuova richiesta di reintroduzione del divieto di cumulo dei redditi da pensione con i redditi da lavoro, insieme a nuove norme che possano favorire il ricambio generazionale.  

Dal Movimento 5 Stelle è invece arrivata per prima la proposta dell’assegno universale, per tutti, esattamente come già esiste in quasi tutti gli altri Paesi europei. Probabilmente a causa delle diverse contingenze, soprattutto economiche, l’assegno universale nel piano Boeri ci sarà ma non per tutti. Dovrebbe cioè valere esclusivamente per i meno abbienti. M5S, inoltre, insieme alla Lega, ha anche chiesto la proroga, oltre il 2015, del contributivo donna e questa sembra una misura possibile del piano Boeri.
 
Boeri ha infatti aperto alla proroga del contributivo donna, sostenuto tra l’altro dal premier Renzi, e punta soprattutto sul ricalcolo contributivo degli assegni. Boeri ha più volte precisato che “Il sistema contributivo è sostenibile nel lungo periodo e va difeso a spada tratta. Se le persone vanno in pensione prima, ci sarebbero dei disavanzi più bassi che se avessero continuato a lavorare. La possibilità di continuare a giocare sul bilancio temporale non è stata sfruttata durante la crisi e, per questo, credo che il governo dovrà andare alla trattativa comunitaria perchè ha le carte in regola. Questa ipotesi è sostenibile. Le pensioni che verranno erogate in futuro sarebbero comunque sopra il livello di assistenza”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il