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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma confronto tra Giacobbe,Salvini, Silvestri, Rizzetto su quota 100, assegno universale

Nuove dichiarazioni pensioni da Salvini, Rizzetto, Giacobbe, Silvestri: ultime notizie e cosa prevedono per modifiche previdenziali




Piani di prepensionamento tra quota 100, piano Damiano-Baretta, staffetta generazionale ma anche assegno universale e ricalcolo dei trattamenti pensionistici con sistema contributivo: queste le principali proposte di modifica all’attuale legge previdenziale in discussione ormai da mesi, ancora ben lontane dall’essere concretamente approvate ma sempre protagoniste di novità e ultime notizie e di dichiarazioni degli autorevoli esponenti dell’esecutivo.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, solo qualche giorno fa, infatti, ha parlato dell’attuale legge come di una legge “iniqua e irrispettosa. Ha violato i diritti acquisiti. Va sicuramente anticipata l’età del ritiro”. Per non rimanere il paese europeo che va in pensione più tardi e rendere il nostro sistema pensionistico equo ed equilibrato servo, però, soldi e Salvini sa benissimo che le risorse economiche rappresentano un grande ostacolo all’approvazione di novità pensioni. Tuttavia, sa anche abbastanza bene che eliminando i vincoli alla spesa del contante e pensando ad altri interventi sulla spesa pubblica, le risorse necessarie possono essere reperite.

Qualche giorno fa è invece intervenuto alla Camera Walter Rizzetto del M5S che ha spiegato l’urgenza di risolvere le storture e le iniquità esistenti del nostro sistema pensionistico e ha presentato un emendamento per rimodulare le aliquote fiscali per le pensioni superiori ai 90 mila euro lordi l'anno e con i risparmi ricavati sostenere chi percepisce pensioni più basse. E’ intervenuta alla Camera anche l'onorevole Giacobbe che ha rilanciato sull’importanza delle modifiche alla legge pensioni, soprattutto dei requisiti di uscita dal lavoro ma anche con misure di contrasto alla povertà.

Per Vincenzo Silvestri, vicepresidente dell’Consiglio nazionale dell’ordine del Consulenti del lavoro, è necessario rivedere i diritti acquisiti per garantire una pensione anche alle future generazioni e lo si può fare applicando un contributo di solidarietà a chi percepisce la pensione calcolata con il metodo retributivo. Silvestri ha spiegato che “è necessario operare una razionalizzazione del sistema andando ad operare dei tagli soprattutto là dove ci sono degli sprechi o delle elargizioni eccessive”, in modo non solo da sanare ingiustizie ma anche di recuperare risorse necessarie.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il