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Pensioni ultime notizie e conseguenze Boeri suo piano, riforma scuola, riforma pubblica amministrazione, Grecia crisi e fallimento

Quali le conseguenze sulle pensioni italiane dei tanti eventi interni e non di questi giorni? Da esito referendum Grecia a piano Boeri, gli appuntamenti importanti e novità




L’esito del referendum in Grecia, che ha detto no alle misure di austerity imposte dall’Europa, avrà certamente impatto su tutti i Paesi dell’Ue, Italia compresa. Le novità e ultime notizie confermano, infatti, che se effettivamente si avrà il coraggio di andare avanti, l’Ue potrebbe rendere meno stringenti le sue misure e ciò significherebbe anche nuove possibilità di intervento sulle pensioni in Italia. Finora infatti ogni modifica alle pensioni è stata bloccata dalla contrarietà del’Ue, particolarmente attenta alla tenuta dei conti pubblici.

A sostenere la strada verso il cambiamento probabilmente anche il voto di domani, martedì 7 luglio, sulla riforma della Scuola, così come la riforma della Pubblica Amministrazione. Entrambe potrebbero avere conseguenze, sia dirette che indirette, anche sulle pensioni. Il voto sulla riforma della Scuola potrebbe confermare la svolta decisionista del premier Renzi e di voler tornare a decidere anche da solo, come già successo  con Jobs Act e legge elettorale, mentre con la discussione della riforma della P.A. si aprirebbero diverse possibilità.

Innanzitutto, riferimenti indiretti derivano dalla questione dello sblocco dei contratti pubblici, per cui il governo dovrà rimpiegare risorse ma il premier Renzi ha chiesto ai sindacati di accettare aumenti graduali degli stipendi pubblici, partendo dai redditi più bassi così avere ulteriori risorse da destinare ancora ad altri interventi, a partire dalla misura dell’assegno universale ma solo per coloro che si ritrovano a vivere in gravi condizioni di difficoltà economica. Con la riforma della P.A. si tornerà a parlare anche di staffetta generazionale e part time, per garantire il ricambio generazionale.

Ma l’appuntamento più atteso di questi giorni in tema previdenziale è certamente la presentazione del piano pensioni del presidente dell’Inps Boeri che sarà alle Camere mercoledì 8 luglio. Non dovrebbe contenere i piani di prepensionamento come quota 100 o uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, ma solo interventi negativi, da tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, guerra, a ricalcolo contributivo, anche per le pensioni in essere. L’unica nota positiva potrebbe essere la proroga del contributivo donna, sostenuta da tutti i partiti.

Tra le altre misure attese anche l’assegno universale, ma non per tutti. Nei prossimi giorni sono poi in programma l’incontro tra sindacati e presidente Boeri (il 9 luglio), e tra sindacati e ministro del Lavoro Poletti, mentre continueranno anche le discussioni in Commissione Lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il