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Pensioni anticipate riforma scuola approvazione ufficiale. Impatto riforma Pa e fallimento greco a seguire su pensioni

Novità e ultime notizie sulle pensioni passano dai tanti provvedimenti in via di approvazione dai due rami del parlamento.




La questione delle pensioni va inquadrata nel più ampio spettro delle azioni di governo. Il problema, al pari di quanto si è visto lo scorso anno, è il rischio ingorgo in parlamento per via dei tanti provvedimenti da approvare. A partire dalla battaglia fino all'ultimo minuto utile contro la riforma della scuola. Il contestato provvedimento arriverà nell'Aula della Camera dei deputati per il sì definitivo nella giornata di domani. Si tratta di un test interessante per capire la tenuta del governo. Il voto favorevole è ormai pressoché scontato vista la maggioranza schiacciante che il Pd ha in questo ramo del parlamento, ma i sindacati del settore non mollano.

Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda, che questa partita la stanno giocando fianco a fianco ormai da mesi, hanno comprato mezza pagina sui principali quotidiani di ieri per avvertire che la mobilitazione continua perché "una scuola così non può chiamarsi buona". Alla manifestazione di protesta di domani in Piazza Montecitorio parteciperanno praticamente tutte le sigle sindacali, associazioni e coordinamenti di docenti. Fari puntati anche sulla riforma della pubblica amministrazione, la cui legge delega dovrà essere approvata al Senato, dove sono in ballo la staffetta generazionale e il part time volontario per i lavoratori più anziani con conseguenze evidente sulle pensioni.

Dall'esito del referendum in Grecia ci sono due scenari possibili. Il primo è il default del Paese e l'uscita dall'Unione Europea per via dell'interpretazione da parte dei governi europei del voto negativo come un rifiuto dell'euro e della comunità. In questo caso, l'Italia deve capire come recuperare i crediti accumulati. Il secondo è la concessione di aiuti straordinari ad Atene in quanto i governi europei si farebbero forti della volontà popolare ellenica di fronte ai propri parlamenti. Bruxelles si troverebbe così costretta a rivedere le sue politiche di austerity e potrebbe approfittare anche l'Italia. Tsipras, infatti. sta tornando a negoziare un nuovo accordo coi creditori ovvero taglio del 30% e dilazione ventennale del debito.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il