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Riforma scuola: voto decreto finale oggi martedì alla Camera. Orario. Misure e novità approvate assunzioni precari,meriti stipendi

Domani alla camera arriverà la riforma della scuola. Si tratta di una fase molto importante per capire se questa riforma verrà approvata cosi com'è oppure potrebbero esserci delle modifiche.




La riforma della scuola nelle ultime settimane ha suscitato grandi proteste sia da parte dei partiti che sono all'opposizione (e da una parte del Partito democratico) sia da parte di color che fanno parte del mondo della scuola (come insegnanti e studenti) oltre a riaccendere il duello tra il governo e i sindacati, che hanno approfittato dei problemi di questa riforma per sparare a zero sul governo Renzi.
Il principale punto di questa riforma riguarda sicuramente le oltre 100 mila assunzioni che dovranno essere fatte. Queste assunzioni verranno svolte in diverse fasi, che andranno ad assumere tutti coloro che negli ultimi anni facevano parte di vecchie graduatorie, inoltre entro la fine dell'anno dovrebbe essere indetto un nuovo concorso che potrebbe garantire altre assunzioni. Un'altra novità saliente riguarderà la carriera degli insegnanti, che potrà avanzare non solo per l'anzianità, ma sarà data importanza anche al merito del singolo insegnante, che solo se rispetterà determinati parametri e avrà raggiunto determinati risultati potrà fare un salto avanti nella sua carriera.

Inoltre con questa riforma saranno eliminati i supplenti, che saranno sostituiti da altri docenti che fanno parte di altre scuole che temporaneamente si spostano di sede. Ma la novità più saliente (e che sicuramente ha suscitato più polemiche, è quella del super preside. Infatti vengono aumentati i poteri del preside, che potrà chiamare dietttamente gli insegnanti che ritene più preparati, inoltre potrà anche decidere di premiare quelli più meritevoli. Tuttavia ci sarà il comitato didattico che potrà comunque limitare il potere del preside, in particolare potrà scegliere i criteri che vanno rispettati affinché un docente possa essere premiato, in questo modo si evita che si venga a creare un rapporto clientelare tra preside e insegnante. Ci saranno novità anche riguardo alle materie che andranno insegnate. In particolare l'inglese sarà insegnato fin dalle scuole primarie, mentre nelle scuole superiori verrà dato più spazio a materie come arte economia e diritto. Infine sono previsti finanziamenti per oltre sei miliardi di euro destinati all'edilizia scolastica, purtroppo molto spesso trascurata in questi anni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il