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Pensioni fonti ufficiali e anonime e piano boeri, riforma concorsi pubblici, amnistia, quota 96, indulto: novità mercoledì oggi

Le novità ad oggi mercoledì 8 luglio 2015 del governo Renzi su riforma pensoni e caso dei quota 96 della scuola, nuovi concorsi pubblici e riforma del Senato. Da oggi nuovo in discussione ddl indulto e amnistia




Vediamo le novità ad oggi mercoledì 8 Luglio 2015. Tornano ieri 7 luglio luglio in Commissione Giustizia i ddl sulle misure di indulto e amnistia mentre entro luglio dovrebbe essere approvata la riforma del Senato. Ancora aperte questione previdenziale e caso dei quota 96 della scuola. 

Pensioni: Tra indiscrezioni che trapelano da fonti anonime e conferme da fonti ufficiali, sono diverse le novità e ultime notizie che continuano a susseguirsi sulle pensioni. Nell’attesa che mercoledì 8 il presidente dell’Inps Boeri presenti il suo piano di interventi pensionistici alle Camere, alcune fonti anonime del governo sostengono che nonostante si lavori, i tecnici non riescono a trovare una quadra dei conti per intervenire e, probabilmente, ogni misura per modificare l’attuale legge pensionistica sarà rimandata a dopo la Manovra Finanziaria d’autunno, forse al 2016. Del resto, da alcune fonti anonime è trapelato che il ministro dell’Economia Padoan avrebbe chiesto più tempo a Boeri prima di approvare eventuali modifiche per definire meglio conti e risorse da poter impiegare. Fonti ufficiali confermano, invece, la revisione del Def per una rimodulazione dei conti alla luce delle ultime sentenze dell’Alta Corte sul rimborso delle pensioni e l’aumento degli stipendi degli statali. Ma nel Documento non si fa alcun accenno alle pensioni: ci sarebbero interventi negativi di tagli alle agevolazioni fiscali alle famiglie che potrebbero rientrare proprio nella Manovra di ottobre. Intanto, per recuperare consenti e fiducia, il premier Renzi accelerare sulle riforme e rilancia sulla necessità di interventi sulle pensioni, favorevole sia alla proroga del contributivo donna che all’assegno universale, seppur limitato.

Riforma concorsi pubblici: La Commissione Affari Costituzionali ha dato il via libera a un emendamento che modifica la valutazione dei candidati che partecipano ad un concorso pubblico. La novità è quella annunciata dal ministro della P.A. Madia e che scatenato non poche reazioni di polemica e protesta, vale a dire quella secondo cui nelle graduatorie delle selezioni pubbliche per titoli ed esami varrà non solo il voto conseguito alla laurea ma anche l’ateneo di provenienza dello studente. Nel testo si parla di ‘superamento del mero voto minimo di laurea quale requisito per l’accesso che rimane un requisito di importanza certa, cui si affianca un ulteriore appunto, da utilizzare in sede di valutazione, che corrisponde alla possibilità di valutarlo in rapporto ai fattori inerenti all’istituzione che lo ha assegnato’. In sostanza, sarà assegnato u punteggio maggiore a chi proviene da Università più blasonate. E la polemica è proprio in questo: ci sono persone meritevoli che per motivi economici, o altri, non possono frequentare questi Atenei e per questo nei concorsi pubblici sarebbero discriminati pur avendo maturato la stessa preparazione dei colleghi più ‘facoltosi’.

Quota 96: Tutto in stallo di nuovo e ancora sulla questione dei quota 96 della scuola. Nulla nel ddl della Buona Scuola e il caso dei 4mila lavoratori ancora costretti a lavorare nonostante abbiano già maturato i loro requisiti di accesso alla pensione slitta ancora, ma non si sa a quando. L’impegno preso dal governo è quello di chiudere questa partita non appena sarà risolta prima quella dei risarcimenti ai pensionati. Ma tutto, chiaramente, dipenderà dalla disponibilità (o dalla capacità di reperire) delle risorse economiche necessarie.

Indulto e amnistia: Si torna a discutere domani, martedì 7 luglio, in Commissione Giustizia dei ddl sulle misure di indulto e amnistia con relatori Falanga e Nadia Ginetti, mentre la situazione delle carceri italiane non sembra continuare a migliorare nonostante ministro della Giustizia Orlando e i contrari all’approvazione delle misure di clemenza continuino invece a sostenere che si stanno vedendo miglioramenti. La situazione, invece, è ancora allarmante:  il sindacato Sappe ha riferito di nuovi episodi incresciosi a Cremona, dove si sarebbero verificate negli ultimi giorni diverse aggressioni nei confronti degli agenti di Polizia penitenziaria da parte dei detenuti. Aggressioni avvenute “sempre nell’indifferenza dell’amministrazione penitenziaria, che non adotta alcun provvedimento a fronte di queste continue violenze”. Occorre, dunque, fare qualcosa di concreto e in tempi brevi per risolvere un’emergenza carceraria che continua a creare non pochi problemi.

Riforma Senato: L’obiettivo è di approvare la nuova riforma del Senato entro questo mese di luglio, da far poi tornare alla Camera per una prima approvazione e, considerando che si tratta di una legge costituzionale, dovrà essere ancora sottoposta all'approvazione dei due rami del Parlamento entro tre mesi, cioè entro la fine dell'anno. La riforma mira a rivedere le uguali funzioni dei due rami del potere legislativo e ampliare ad una nuova partecipazione di rappresentanti dei territori alle scelte di politica nazionale; e prevede una diminuzione del numero dei senatori e delle funzioni legislative del Senato, che prevalgono nella legislazione in concorso con le Regioni. L’elezione dei rappresentanti avverrebbe in forma indiretta e farebbero parte del ‘Senato delle Regioni’ i membri dei Consigli regionali e i sindaci, eletti dagli stessi Consigli e avranno una durata uguale al loro incarico locale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il