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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: come funziona, per chi, misure, regole piano Boeri presentato ieri ufficiali

Probabilmente bisognerà attendere ancora per la presentazione del piano pensioni del presidente Boeri: i motivi e possibili misure. Le ultime notizie




Dopo settimane di attesa, domani, mercoledì 8 luglio, dovrebbe essere finalmente il giorno in cui il presidente dell’Inps Boeri dovrebbe presentare il suo piano ufficiale di interventi sulle pensioni. Ma alla vigilia della presentazione di parla nuovamente4 di possibili ritardi e i motivi sono da ricercare soprattutto nel quadro di criticità non solo interne ma anche estere che si stanno verificando in questi giorni, a partire dalle novità e ultime notizie che arrivano dalla Grecia all’indomani del referendum che ha detto no alle politiche di austerità dell’Europa.

E’ possibile, infatti, che si attenda lo sblocco della situazione greca per capire quale potrebbe essere non solo il futuro del Paese e della tenuta dell’Ue ma anche se l’Italia riavrà, o meno, i miliardi prestati alla Grecia per evitarne il fallimento. Si tratta di una cifra che oscillerebbe tra i 50 e i 60 miliardi di euro e che se restituiti chiaramente aprirebbero maggiori spiragli di nuovi interventi anche pensionistici. Altro motivo che potrebbe contribuire a far slittare ancora la presentazione del piano pensioni di Boeri l’incontro anticipato con il presidente dell’Inps chiesto dai sindacati, che avrebbero chiesto prima l'incontro, poi una consultazione, e successivamente ancora una serie di interventi e confronto sul piano.

Il ritardo potrebbe essere dettato anche dal fatto che il piano di Boeri sembra non aver del tutto convinto il ministro dell’Economia Padoan per il fabbisogno economico che implicherebbe e che, seppur minimo, comunque richiede risorse. Qualche perplessità anche per il ministro del Lavoro Poletti che non condividerebbe tutte le misure annunciate, a partire dal ricalcolo contributivo. Di contro, però, il premier Renzi spinge da giorni perché possano essere chiuse tutte le questioni in essere, da riforma della Scuola, a riforma della P.A., a piano Boeri, proprio per capire la disponibilità di soldi eventualmente da impiegare per le pensioni.

Tra le principali misure del piano pensioni Boeri, l’intenzione di piani di pensione anticipata con assegni più leggeri ma mancando le risorse economiche necessarie lo stesso presidente dell’Inps, durante la sua ultime audizione in Commissione Lavoro lo scorso 10 giugno, ha rimandato i prepensionamento, da quota 100, a piano Damiano, a staffetta generazionale. Per Boeri, infatti, il piano Damiano-Baretta per andare in pensione a 62 anni di età e 35 di contributi con penalizzazioni crescenti e il sistema di quota 100 sarebbero troppo costosi e servirebbero 8,5 miliardi di euro per il primo e fino a 10,6 miliardi per quota 100, fino al 2019.

Unica misura positiva potrebbe essere quella di proroga del contributivo donna da estendere anche agli uomini, per garantire l’opportunità di andare in pensione a 57 anni di età, e 58 per le autonome, con almeno 35 anni di età e che accettino di calcolare la propria pensione finale esclusivamente con sistema contributivo, accettando cioè un assegno ridotto. Tra le altre misure, l’applicazione del ricalcolo contributivo sulle pensioni più alte, in parte calcolate ancora con il vecchio sistema retributivo, non solo future ma anche su quelle in essere; l’assegno universale ma limitato ai meno abbienti.

Certi, invece, interventi negativi tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità, di reversibilità, cumulo. Piani condivisi anche dal premier Renzi, sia per quanto riguarda gli interventi negativo che il ricalcolo contributivo, non condiviso invece dal ministro del Lavoro Poletti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il