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Ultime notizie pensioni anticipate: pper chi, dove e come funziona legge regionale. E' la prima ufficiale già attiva.

Ancora una volta sono le regioni a dimostrarsi maggiormente attive nell'introduzione di cambiamenti sulle pensioni. Novità e ultime notizie.




Le principali novità sul fronte della riforma pensioni continuano ad arrivare a livello locale. In attesa che il governo definisca un piano di misure da introdurre nella prossima manovra finanziaria, ecco che in questi giorni ha guadagnato le cronache sociali l'assegno universale del Fruili Venezia Giulia che prevede l'erogazione dell'importo di 550 euro al mese fino a un massimo di due anni. Le condizioni essenziale per accedere a questa misura sono due: la residenza nella regione da almeno due anni e un Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente, inferiore ai 6.000 euro annui.

Non si tratta dell'unico esempio. In Lombardia dovrebbe essere introdotto a breve uno strumento simile: assegno di circa 700 euro fino a un massimo di 12 mesi a chi è residente da almeno 5 anni e vive in condizioni di indigenza. A Trento è in vigore il reddito di garanzia per le famiglie sotto la soglia di povertà. Di altro genere sono le misure in ambito previdenziale introdotte in Sicilia ovvero meccanismi di uscita anticipata per i dipendenti regionali in esubero e in Piemonte per i lavoratori over 50 a cui mancano tre anni per la maturazione dei requisiti per andare in pensione: possono ritirarsi in anticipo cedendo il posto a giovani disoccupati tra 18 e 32 anni.

Come forme di sostegno al reddito, il governo non è per ora andato al di là della revisione degli strumenti fin qui adottati. In particolare è stata introdotta la Naspi, la nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego, ammortizzatore sociale nato dopo la riforma del Jobs Act. Si tratta di un sussidio per i dipendenti che restano senza lavoro. Ha una durata massima di due anni al termine dei quali è possibile richiedere una proroga. È in vigore da maggio e non può superare i 1.300 euro al mese. Tra le ipotesi che potrebbero essere prese in considerazione c'è anche quella dell'assegno universale, sulla base di precisi requisiti sociali ed economici. Se ne potrà sapere di più nei prossimi giorni, magari in coincidenza con il piano Boeri sulle pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il