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Riforma Scuola: decreto approvato, Governo Renzi è legge. Novità e misure ufficiali assunzioni, concorsi, precari,stipendi,presidi

Oggi alla Camera è arriva la Riforma della Scuola che è stata approvata ed è diventata legge ufficiale. Le novità e misure ufficiali assunzioni, concorsi, precari. Cosa cambia.




AGGIORNAMENTO: La riforma della scuola, il cosidetto piano Scuola, è stato votato alla Camera oggi Giovedì 9 Luglio ed è stato apporvato ufficiale. Tutte le novità e misure ufficiale nell'articolo sosttostante

Innanzitutto c'è da dire che in Commissione questa riforma non ha subito alcuna modifica, ed è difficile che alla Camera possa avvenire qualche modifica, visto che il Governo potrebbe utilizzare l'istituto della fiducia. Per la maggioranza si tratta di una buona riforma, che cambierà in positivo il mondo della scuola. Per le opposizioni invee si tratta solo dell'enneizmisa umiliazione che andranno a subire insegnanti e scuole pubbliche. Ma ecco in dettaglio i principali punti di questa riforma. Il primo punto, forse quello più importante, è che sono previste ben 100 mila assunzioni per gli insegnanti che sono inseriti nelle varie graduatorie. Queste assunzioni verranno fatte a scaglioni, ma tutte si completeranno entro il 2015. Inoltre a Dicembre dovrebbe essere indetto un concorso e i vincitori saranno direttamente inseriti negli organici scolastici, senza più dover aspettare tanto tempo nelle graduatorie. Un secondo punto importante è che spariranno i supplenti: infatti al posto di queste figure ci saranno personale didattico già inserito in quella scuola, quindi non arriverà nessun aiuto esterno.

Un terzo punto di questa riforma prevede il potenziamento di materie come arte, diritto ed economia nelle scuole superiori, mentre l'inglese verrà insegnato già a partire dalle scuole primarie. Il Governo vuole far questo in modo da ridurre il distacco con gli altri paesi europei (dove le lingue straniere vengono insegnate moto presto) inoltre si vuole creare una nuova collaborazione tra scuola e lavoro , in modo che i ragazzi quando escano dalle scuole abbiano già una certa dimestichezza con il mondo del lavoro. Il quarto punto della riforma è quello che ha suscitato le maggiori polemiche e riguarda i poteri del preside. Il preside di una scuola infatti con questa riforma diventa un manager, che può decidere di assumere gli insegnanti e premiare coloro che lo meritano. Tuttavia a limitare il potere decisionale del preside ci sarà il comitato scolastico, che dovrà decidere i criteri che un insegnante deve avere per essere premiato. Infine per la carriera degli insegnanti, per possibili avanzamenti, è richiesta non solo più l'anzianità ma sarà valutato anche il merito.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il