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Pensioni anticipate ultime notizie invalidità, cumulo, quota 100, assegno universale in piano Boeri nessuna indicazione precisa

Oggi il presidente dell'Inps potrebbe presentare al governo le sue proposte per cambiare il sistema delle pensioni in Italia.




AGGIORNAMENTO: oggi mercoledì 8 Lueglio, il presidente Boeri ha spiegato il suo piano sulla rforma pensioni pur non andando nel preciso dettagli come quota 100, mini pensioni (anche se ha parlato di assegno universale), nè tantomeno di interventi negativi come baby pensioni, reversibilità, invalidità, cumuolo. Ecco tutte le novità e ultime notizie del suo intervento nella relazione annuale dell'INPS in questo articolo

Quella di domani mercoledì 8 giugno 2015 potrebbe essere la giornata della presentazione del piano Boeri. Il presidente dell'Inps dovrebbe esporre al governo le sue proposte per cambiare le pensioni in Italia. Stando a novità e ultime notizie potrebbe suggerire sia misure di segno negativo ovvero tagli agli assegni di invalidità e reversibilità così come la revisione dei requisiti per il cumulo, sia suggerimenti per rendere socialmente più equo il sistema previdenziale. Allo studio dei tecnici del principale istituto di previdenza italiano c'è stato il raffreddamento della quota retributiva della pensione. Resta da scoprire la reale consistenza di questa diminuzione.

L'intenzione è di ricalcolare tutti gli assegni, per uomini e donne, sulla base dei contributi realmente versati. Non è affatto scontato l'appoggio del Ministero dell'Economia sia per una ragione di diritti acquisiti e sia per l'immediata disponibilità di cassa di cui avrebbe bisogno lo Stato. Con il ricalcolo, infatti, i lavoratori potrebbero ritirarsi con qualche anno di anticipo, seppur con una riduzione dell'importo dell'assegno. A ogni modo, andrebbero ritoccati i requisiti della cosiddetta opzione donna che prevede l'apertura delle porte della pensione a 57 anni e 35 di versamenti. Altra soluzione sul tavolo è l'anticipo di un mini assegno in prestito al lavoratore vicino alla pensione ma che non ha ancora i requisiti per il ritiro.

Boeri ha già detto no alla proposta del presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati, Cesare Damiano, di permettere il ritiro a 62 anni con penalità massima dell'8%. A suo dire l'impegno di spesa per lo Stato sarebbe eccessiva, al pari di una eventuale introduzione della staffetta generazionale per legge. Porte chiusa anche all'applicazione di quota 100 ovvero alla somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per poter andare in pensione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il