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Pensioni riforma Governo Renzi ultime notizie: quota 100, contributivo, assegno universale partiti e Boeri piano. Confronto

Possibili misure del piano pensioni Boeri e quali le posizioni in merito dei diversi partiti politici: le ultime notizie forse alla vigilia della presentazione delle misure




Domani, mercoledì 8 luglio, dovrebbe essere il giorno della presentazione del piano pensioni del presidente dell’Inps Boeri alle Camere ma è probabile che slitti ancora di qualche giorno e ancora sono incerte le misure che potrebbe contenere. Si ha, tuttavia, fiducia in Boeri che, come hanno dimostrato le novità e ultime notizie, è stato l’unico fino ad oggi a mettere in pratica qualsiasi annuncio fatto, dando il via all’operazione trasparenza prima e alla busta arancione poi, ben dieci anni di discussioni. Nei piani iniziali del presidente Boeri c’era innanzitutto l’intenzione di modificare i requisiti pensionistici, dare il via all’assegno universale per tutti, prorogare il contributivo donna e procedere al ricalcolo degli assegni con sistema contributivo.

Alcune di queste misure, nonostante le proposte dei diversi partiti da Lega a M5S, Pd e Forza Italia, non rientreranno probabilmente nel piano, a partire dai piani di uscita a quota 100, risultato della somma di età anagrafica e contributiva, e di pensione a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti fino ad un massimo dell’8%, come proposti da Cesare Damiano del Pd, perché troppo costosi, all’assegno universale per tutti. Probabilmente, infatti, l’assegno universale ci sarà ma limitato esclusivamente ai meno abbienti.

Nessun riferimento, invece, all’aumento delle pensioni minime. In questo caso, è sempre stata Forza Italia a puntare su un aumento degli assegni più bassi almeno a mille euro. Probabilmente questi aumenti ci saranno solo dopo aver recuperato risorse economiche che potrebbero derivare dagli interventi negativi previsti, vale a dire tagli su pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo e ricalcolo degli assegni. La novità sui cumuli delle pensioni soddisfa un’altra richiesta arrivata dal Pd, che qualche tempo fa aveva chiesto di reintrodurre il divieto di cumulo dei redditi da pensione con i redditi da lavoro.

Delusione, invece, per quanto riguarda l’assegno universale per tutti da parte del M5S che per primo lo aveva proposto ma allargato a tutti coloro che si ritrovano in difficoltà non solo limitatamente ad alcune persone. Lo stesso M5S, però, insieme alla Lega, sarebbe soddisfatto che Boeri, così come dovrebbe accadere, confermasse la proroga del contributivo donna anche oltre il 2015, misura sempre più possibile considerando che è appoggiata anche dal premier Renzi.

Dalla parte del ricalcolo degli assegni poi diversi esponenti dei vari partiti e diversi studiosi che ritengono si tratti di un meccanismo necessario per riportare equilibrio nel sistema previdenziale attuale e per recuperare nuovi risparmi da riutilizzare poi in una logica di equa redistribuzione delle risorse.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il