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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: per chi, età, calcolo, requisiti, contributi è il piano Boeri ufficiale presentato

Cosa prevede il piano di Boeri per quanto riguarda modifiche dei requisiti per l’accesso alla pensione? Le novità e ultime notizie e cosa potrebbe cambiare




Domani, mercoledì 8 luglio, dovrebbe essere il giorno tanto atteso di presentazione del nuovo piano di interventi pensionistici messi a punto dal presidente dell’Inps Boeri. In realtà, dopo tutte le novità e ultime notizie, la presentazione potrebbe slittare ancora di qualche giorno, a causa della situazione greca, di cui si attende l’esito definitivo, e degli incontri, per esempio con i sindacati, che potrebbero essere importanti per definire le misure ufficiali. Di certo c’è che al momento il piano Boeri contempla unicamente interventi negativi, come tagli su pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, ricalcolo contributivo.

Probabile, unica nota positiva, la proroga del contributivo donna, anche oltre il 2015, sistema che permetterebbe alle donne lavoratrici (e probabilmente anche agli uomini) di andare in pensione a 57 anni, 58 per le autonome, con almeno 35 anni di contributi e accettando di calcolare la propria pensione finale unicamente con sistema contributivo, accettando, dunque, di ricevere un assegno ridotto di almeno il 25%.

Nulla invece dovrebbe essere possibile per gli altri piani di prepensionamento, né per quota 100, che permetterebbe al lavoratore di andare in pensione a 60 di età con 40 anni di contributi, o a 61 anni di età con 39 di contributi, o a 62 anni di età con 38 di contributi e così via purchè il risultato della somma di età anagrafica ed età contributiva dia 100 come risultato, né per piano Damiano-Baretta.

Quest’ultimo propone la possibilità di uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti fino ad un massimo dell’8%. Troppo costosi secondo Boeri al momento quei piani che richiederebbero, nel primo caso, ben 10,6 miliardi di euro fino al 2019, e, nel secondo, 8,5 miliardi. In attesa di capire se novità in merito potrebbero arrivare con la prossima Manovra Finanziaria di ottobre, i requisiti pensionistici al momento restano quelli previsti dall’attuale legge, vale a dire 66 anni e tre mesi per tutti che dal primo gennaio 2016 saliranno a 66 anni e sette mesi.


 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il