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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, assegno universale con ingorgo Parlamento sempre più difficili

Nuovo ingorgo di leggi in discussione in Parlamento che non sostengono certamente le modifiche alle pensioni: le novità e ultime notizie




L’ingorgo delle leggi in discussione in Parlamento ad oggi sembra replicare quanto già accaduto l’anno scorso quando, prima della pausa estiva, si era alle prese con una moltitudine di provvedimenti, molti dei quali rimandati e rimandati ancora, basti pensare a riforma della P.A. e caso dei quota 96 della scuola. E le novità e ultime notizie di questi giorni riportano un calendario decisamente pieno per questo mese di luglio e fino al prossimo 8 agosto, quando tutti andranno in vacanza.

Dopo l’appuntamento di oggi 7 luglio con la riforma della Scuola, domani, mercoledì 8, potrebbe essere il giorno della presentazione del piano pensioni del presidente dell’Inps Boeri che, però, potrebbe slittare ancora di qualche giorno, considerando ulteriori incontri chiesti con sindacati e ministri di Lavoro ed Economia Poletti e Padoan per trovare un compromesso sulle misure da approvare.

Intanto, il premier accelera su riforma della P.A. e quella del Senato che entro fine mese dovrebbero essere chiuse. E’ stata, invece, già rimandata la riforma del Catasto, probabilmente slitterà anche la riforma Costituzionale, ed è piuttosto incerto il cammino della riforma della Rai e quella delle unioni civili. Entro il 20 luglio, invece, è atteso il via libera al decreto legge per la rivalutazione delle pensioni e prima delle vacanze estive deve passare anche il decreto sugli enti locali (scade il 20 agosto), quello sul credito e i fallimenti (scade il 23 agosto), senza dimenticare il decreto Ilva e Monfalcone varato il 3 luglio.

A fare da contorno a questo ingorgo parlamentare, l’incerto scenario internazionale all’indomani del voto del referendum in Grecia che ha detto no alle misure di austerità dell’Europa e che mette al momento in discussione molte cose. Non si sa se riuscirà a raggiungere effettivamente un accordo, nonostante si prema da più fronti, non si sa quale impatto reale potrebbe avere sul nostro Paese, nonostante piovano rassicurazioni, di certo c’è che se il premier spinge ora su una serie di riforme è per arrivare a settembre e alla definizione delle misure da inserire nella prossima Manovra Finanziaria con consapevolezza delle eventuali risorse disponibili per i diversi interventi da attuare, tra quelli necessari e quelli attesi, a partire dalle modifiche pensionistiche, tra piani di quota 100, uscita a 62 anni con penalizzazioni, staffetta generazionale ma anche assegno universale per tutti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il