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Ultime notizie pensioni anticipate confronto tra leggi depositate più di venti Lega, Pd, Fi, M5S e piano Boeri ufficiale INPS

Nella giornata di oggi è attesa la presentazione del piano Boeri sulle pensioni. Sono tante i suggerimenti che potrebbe prevedere.




Alle 11 di oggi mercoledì 8 luglio 2015 è previsto il faccia a faccia tra Tito Boeri e il governo Renzi sulle pensioni. L'economista della Bocconi presenterà il suo piano per modificare il sistema previdenziale italiano. L'obiettivo è rendere la legge attuale più flessibile, permettendo al lavoratore di ritirarsi con qualche anno di anticipo in cambio di una parte dell'importo dell'assegno. Si tratta di allargare agli uomini l'opzione in vigore per le lavoratrice, rimodulando chiaramente i requisiti ovvero età anagrafica e anni di contribuzione. Bisognerà vedere anche cosa ne pensano i sindacati, con cui è atteso un incontro domani giovedì 9 luglio.

Ogni decisione ruota attorno alle risorse disponibili. Ecco perché Boeri ha già detto no all'ipotesi di introdurre la cosiddetta quota 100, come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per andare in pensione, così come alla staffetta generazionale e alla proposta di congedarsi a 62 anni di età e 35 di contributi con una penalizzazione dell'assegno del 2% l'anno fino a un massimo dell'8%. In questa logica, il piano Boeri potrebbe contenere anche tagli alla spesa previdenziale, in particolare agli assegni di invalidità e reversibilità. L'appuntamento è comunque con la prossima manovra finanziaria.

Il governo potrebbe provare a fare una forzatura sul deficit 2016 cercando di far alzare il margine dall'1,8 all'1,9-2%, che equivarrebbe a una dote aggiuntiva tra 1,6 e 3,2 miliardi di euro. Un obiettivo raggiungibile utilizzando la carta degli investimenti. La clausola di flessibilità delle riforme prevede che nel 2016 l'Italia possa limitare la correzione del deficit strutturale allo 0,1% del Pil, invece dello 0,5%. Si dovrà dimostrare che l'eventuale nuovo target del deficit nominale (1,9-2%) è comunque coerente con quel taglio del deficit strutturale. La manovra finanziaria parte già con il pesante fardello di almeno 10 miliardi di euro da reperire attraverso la spending review.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il