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Pensioni ultime notizie riforma scuola, decreto finale approvato seppur con gravi ripercussioni per pensioni e ulteriori leggi

Slittata la discussione sulla riforma della Scuola, ingorgo di leggi in Parlamento e scenario internazionale decisamente negativo: quali le conseguenze sulle novità pensioni in Italia?




Nulla di fatto ieri per la riforma della Scuola, come riportato dalle novità e ultime notizie: la discussione sulle nuove norme che il governo Renzi vorrebbe introdurre per modificare gestione e andamento della scuola italiana sono riprese in mattinata e giovedì 9 dovrebbe essere in programma il voto finale, a meno di ulteriori slittamenti. Il ‘fallimento’ della seduta di ieri dimostra la debolezza di Renzi, nonostante qualche settimana fa avesse annunciato l’intenzione di una svolta decisionista che però ancora non si vede, con la Scuola come del resto con le altre riforme, da quella della P.A. a quella del Senato, Costituzionale, degli Appalti, della Rai, del Catasto.

Un ingorgo in Parlamento in queste settimane di luglio che precedono le vacanze estive che certamente non produrrà nulla di buono, facendo ancora una volta svanire le speranze di tutti di vedere finalmente realizzati cambiamenti sulle pensioni. La questione previdenziale è, infatti, in coda a tutte le altre riforme, forse più dipendente dall’esito delle discussioni sulle altre riforme perché in base alle risorse da destinare a interventi ritenuti prioritari si potrà valutare se e quando agire anche con modifiche pensionistiche.

Alla situazione di caos interna, che si accompagna a quella di difficoltà economica che impedisce qualsiasi margine di intervento che si vorrebbe, si affianca il caos internazionale causato prima dall’esito del referendum greco che ha detto no alle politiche di austerità dell’Ue e le cui conseguenze pratiche si devono ancora vedere, visto che al momento i mercati ne stanno risentendo, le Borse calano, ma tutti rassicurano su una soluzione di accordo; poi dal caso della Borsa cinese che sta decisamente crollando e che prospetta una crisi mondiale ben più grave del problema greco.

Si tratta di contorni che spingono a necessarie riflessioni ben profonde sulla necessità di rimettersi sulla carreggiata della crescita che però sembra particolarmente difficile da raggiungere, ma che impediscono anche di lavorare come si vorrebbe, per cui, per esempio, la questione pensioni che in Italia è cruciale per cittadini e alcune forze politiche, di fronte a scenari catastrofici internazionali, sembra passare in secondo piano. Eppure è urgente modificare l’attuale legge pensionistica anche per ridare nuovo slancio all’occupazione giovanile e cercare dunque di risolvere la cresce disoccupazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il