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Pensioni anticipate ultime notizie ricalcolo assegno, tassa una tantum, assegno universale limitato. Per chi, come Boeri e piano

Assegno universale per gli over 55, maggiore flessibilità con penalizzazioni, contributo di solidarietà: le misure ufficiali del piano pensioni Boeri in cinque punti




Nessun rinvio: come annunciato il presidente dell’Inps, Tito Boeri, questa mattina 8 luglio, ha parlato alla Camera del suo piano pensioni, alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella che ha cordialmente ringraziato a inizio discorso. Crisi economica, crescita della disoccupazione, minime risorse economiche disponibili per diversi interventi sono stati i temi con cui boeri ha aperto il suo intervento. Secondo quanto precisato, tra le novità e ultime notizie che l’Inps ha intenzione di perseguire, il contenimento della povertà assoluta assicurando standard di vita adeguata a tutti i cittadini, assicurando sostegni a chi vive sotto la soglia di povertà.

Boeri ha infatti precisato che la perdita del lavoro è ciò che incide sulle condizioni di vita delle persone e sul futuro pensionistico, visto che carriere precarie e spezzettate, metterebbero a rischio gli assegni percepiti una volta al termine della propria vita lavorativa. Tra le necessità affermate, quella di una riorganizzazione Inps a partire dalla dirigenza e di rafforzare rapporti diretta con la clientela. Cinque in particolare i punti che riassumono il piano pensioni del presidente Boeri, misure pensate “non per esigenze di cassa, ma ricercando maggiore equità, tanto fra le generazioni diverse che all’interno di ciascuna generazione”.

Si parte, come primo punto, dalla necessità di dare vita ad una “rete di protezione” per coloro che hanno più di 55 anni, il che significa pensare all’introduzione dell’assegno universale per gli over 55, procedendo poi alla separazione tra spesa assistenziale, finanziata dalla fiscalità generale, e spesa pensionistica, il che permetterebbe di andare oltre, come spiegato da Boeri, ad “un vizio d'origine del sistema contributivo: non prevedere prestazioni minime per chi non ha altri redditi e ha accumulato un montante contributivo troppo basso per garantirsi una pensione al di sopra della soglia di povertà”.

Il secondo punto prevede l’unificazione dei trattamenti pensionistici Inps, Inpdap ed Enpal, e tra regimi diversi, compresa la gestione separata, nonché la cancellazione delle ricongiunzioni onerose che penalizzavano i lavoratori più mobili. Terzo punto è un processo di armonizzazione tra i trattamenti delle diverse categorie di pensionati, e previste anche modifiche ai vitalizi dei politici e contributo di solidarietà da applicare alle pensioni più elevate. Il quarto punto era probabilmente quello più atteso, la possibilità cioè di flessibilità in uscita sostenibile con penalizzazioni per chi decide di uscire prima senza gravare su nessuno.

La proposta di Boeri è quella di spalmare il montante accumulato durante la propria vita lavorativa in relazione all'età di uscita e alla speranza di vita residua. E questo porta ad incassare un assegno minore se si decide di andare in pensione prima. L’ultimo punto contempla nuove possibilità di versamenti perché, come ha detto Boeri, “Non si va in pensione ma si riceve la pensioni”. Secondo questo principio, i pensionati potrebbero continuare a versare contributi anche una volta maturata la pensione e lo stesso potrebbe valere le aziende, soprattutto per favorire le pensioni anticipate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il