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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi contro discriminazioni categorie, leggi politici, vitalizi, Ue Boeri in suo piano

Un nuovo piano ufficiale di interventi per le pensioni spiegato nelle sue linee guida ma senza dettagli confermati: novità e ultime notizie da presidente dell’Inps Boeri




Un nuovo piano ufficiale di interventi per le pensioni spiegato nelle sue linee guida ma senza dettagli confermati, l’annuncio di una revisione della gestione dell’Inps, a partire dai ruoli dirigenziali, stop ai vitalizi dei politici che devono essere considerate vere e proprie pensioni con interventi volti a ridurne l’importo se non proprio ad eliminarli ma anche l’intenzione di convincere l’Ue che eventuali modifiche alle pensioni porterebbero vantaggi. Tra le novità e ultime notizie delle dichiarazioni di Boeri vi è infatti una sorta di ‘attacco’ all’Ue, troppo attenta alla tenuta dei conti pubblici in generale.

L’obiettivo del presidente dell’Inps è quello di dimostrare che l’attenzione, invece, dovrebbe essere rivolta al singolo comparto previdenziale che con le dovute modifiche potrebbe anche rivelarsi vantaggioso, sia in termini di risparmi, che in termini di rilancio occupazionale. Boeri torna dunque a ribadire la sua idea di qualche tempo fa quando, d’accordo con il commissario per la spending review Gutgeld, aveva già parlato dell’Ue in questi termini. Non sono mancate ‘frecciatine’ anche al mondo della politica, bloccato nei suoi processi decisionali e che ha prodotto una vera e proprio situazione di stallo nei percorsi di approvazione delle riforme strutturali necessarie.  

Poi i cinque punti principali su cui si basa il suo piano: dalla definizione di una rete di protezione sociale per gli over 55 cui sarà destinato l’assegno universale; all'unificazione dei trattamenti pensionistici, con l’eliminazione delle ricongiunzioni onerose; all'armonizzazione per eliminare le differenze di trattamenti pensionistici esistenti tra le diverse categorie di lavoratori, in modo da cancellare i trattamenti di favore derivanti da fondi speciali che hanno gravato pesantemente sull'Inps; alla flessibilità in uscita con pensioni più leggere unicamente calcolate in base ai contributi versati durante la propria vita lavorativa; all’ultimo punto secondo cui “Non si va in pensione ma si prende la pensione”, per cui anche i pensionati possono contribuire a versare contributi aggiuntivi per incrementare la loro pensione.

Si tratta di proposte che l'Inps può presentare senza però dare suggerimenti alla politica che si occuperà eventualmente di altre questioni, come quegli interventi negativi che si attendevano ma che probabilmente saranno appannaggio dei commissari della spending review.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il