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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: tutto negativo o quasi quota 100, assegno universale, mini pensioni per Boeri

Le posizioni del presidente dell’Inps Boeri quota 100, mini pensione, contributivo, assegno universale dopo la presentazione del suo piano pensioni: le novità




Rivedere l'attuale legge pensionistica partendo dall'unificazione dei trattamenti finali e abolendo le ricongiunzioni onerose, passando per l'armonizzazione di tutti i trattamenti pensionistici senza alcuna distinzione di categorie di lavoratori, per arrivare all'assegno universale per gli over 55 e al prelievo di solidarietà sulle pensioni più elevate, alla possibilità di prepensionamento accettando assegni finali minori esclusivamente basati sul calcolo dei contributi versati durante la propria vita lavorativa. Queste le novità e ultime notizie sulle pensioni dopo la presentazione di questa mattina del piano del presidente dell'Inps, Tito Boeri.

In molti sono rimasti scontenti, a partire da Cesare Damiano che ha sempre puntato sui suoi piani di quota 100 e uscita a 62 anni di età con 35 di contributi e penalizzazioni progressive, ma che Boeri stesso, nel corso della sua ultima audizione in Commissione Lavoro lo scorso giugno, aveva già bocciato perché troppo costosi. Le stime parlavano di una necessità di circa 8,5 miliardi di euro per l’uscita a 62 ani con penalizzazioni e di 10,6 miliardi per il piano di quota 100, risorse al momento non disponibili. Nessun riferimento alla mini pensione.

Piuttosto ha dichiarato l’intenzione del ricalcolo contributivo in base al montante di quanto accumulato nel corso degli anni ma senza far riferimento al contributivo donna, che secondo stime della Gnecchi costerebbe sui 10 miliardi di euro, esattamente quanto costerebbe il piano di quota 100, somma che comunque il governo non ha.

Per quanto riguarda l’assegno universale, Boeri si è detto favorevole e lo ha inserito tra i punti del suo piano, ma non solo per i meno abbienti, come ha voluto dal premier Renzi, o, come ha detto il ministro del Lavoro Poletti per i senza lavoro, ma per tutti gli over 55, esattamente come ha chiesto da sempre il M5S. Resta da capire se le risorse che si ricaverebbero da prelievo di solidarietà saranno impiegate per l’introduzione dell’assegno universale (cosa che dovrebbe essere così secondo quanto ha lasciato intendere Boeri) o se piuttosto serviranno a rimpinguare il montante contributivo di chi vuole andare in pensione prima ma non ha raggiunto i requisiti necessari, come si vociferava tempo fa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il