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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: tutte le leggi bocciate presentate finora. Critiche da Pd, Lega, M5S, Fi a Boeri

Misure ufficiali piano pensioni Boeri e critiche dai diversi partiti politici: le richieste e cosa non è previsto. Novità e ultime notizie




Nulla su quota 100, o piano di uscita a 62 anni con penalizzazioni, come auspicato da Cesare Damiano del Pd e della Lega,ma già bocciati da Boeri il mese scorso; nulla sull’aumento delle pensioni come richiesto da Forza Italia; nulla su proroga del contributivo donna per cui si sono battuti Lega e M5S e la Gnecchi del Pd: il piano di interventi sulle pensioni presentato dal presidente dell’Inps Boeri oggi 8 luglio, ha lasciato l’amaro in bocca. Tra le novità e ultime notizie, possibili nuovi dettagli delle diverse misure previste tra qualche giorno, dopo i prossimi incontri di Boeri stesso prima con i sindacati, che incontrerà domani, giovedì 9 luglio, ministro del Lavoro Poletti, ministro dell’Economia Padoan e premier Renzi.

Il presidente Boeri ha parlato di una riforma del sistema pensionistico attuale basata su cinque punti: una rete di protezione sociale dai 55 anni in su (l’assegno universale); unificazione del pagamento delle pensioni e stop alle ricongiunzioni onerose; armonizzazione dei trattamenti pensionistici senza privilegiare alcune categorie di lavoratori piuttosto che altre; possibilità di prepensionamento a fronte di pensioni più leggere basate unicamente sul versamento dei contributi effettivi; e nuove opportunità di versamenti.

Il primo punto del piano su cui Boeri si è soffermato è “il primo passo verso l'introduzione di quella rete di base, di quel reddito minimo garantito che oggi manca nel nostro Paese, che porterà a distinguere tra assistenza e previdenza anche a livello contabile, superando così un vizio d'origine del sistema contributivo: non prevedere prestazioni minime per chi non ha altri redditi e ha accumulato un montante contributivo troppo basso per garantirsi una pensione al di sopra della soglia di povertà”.

Boeri ha quindi parlato della necessità di chiedere a chi percepisce trattamenti più alti un contributo di solidarietà. Considerando che, per la possibilità di prepensionamento, il piano prevede di spalmare il montante accumulato nel corso della vita lavorativa in base all'età di uscita e alla speranza di vita residua, vien da chiedersi a cosa serviranno le risorse accumulate dal prelievo sulle pensioni più elevate, se a finanziare le uscite anticipate e aiutare quelle generazioni penalizzate dalla crisi verso la loro pensione, o a permettere l’erogazione dell’assegno universale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il