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Pensioni anticipate ultime notizie ulteriori rischi che non venga fatto nulla per ingorgo Parlamento quasi bloccato

Il percorso di ristrutturazione delle pensioni in Italia rischia di essere ulteriormente rallentato dal solito ingorgo istituzionale.




Si prospetta un cammino accidentato per la revisione del sistema delle pensioni in Italia. Come raccontano novità e ultime notizie, alle note difficoltà di carattere economico, affiancate da una volontà politica non proprio ferma nel cercare il cambiamento, si aggiunge ora quella dell'ingorgo istituzionale. Al pari dello scorso anno, il mese di luglio si caratterizza per la montagna di provvedimenti, anche delicati, all'esame del parlamento. E poiché molti di essi sono decreti da convertire in legge, ecco che si tratta di una corsa contro il tempo. Non solo, ma a rendere ancora più complicato il percorso delle riforme è la consueta pausa estiva nel mese di agosto, in cui le due Camere di fatto sospenderanno i lavori.

In questo contesto si allungano i tempi anche per la riforma della scuola con inevitabili ripercussioni anche sul percorso della riforma della pubblica amministrazione. Da ieri la Camera dei deputati si prepara al varo del ddl Buona Scuola, mentre fuori, davanti a Montecitorio, i sindacati, uniti alle associazioni e ai coordinamenti di professori, hanno protestato per l'ennesima volta a Montecitorio contro i contenuti del provvedimento, annunciando che il sì dei deputati, quasi scontato visti i numeri di Renzi alla Camera, non fermerà la protesta: a settembre, infatti, la battaglia ricomincia. Al loro fianco esponenti di Sinistra e Libertà e del Movimento 5 Stelle, tutti con cartelli anti-Pd e pronti a chiedere al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di non firmare il provvedimento.

Da parte sua c'è una questione europea non più rinviabile, destinata ad avere conseguenze anche sulle pensioni in Italia. Il premier Matteo Renzi ha indicato due cantieri da affrontare rapidamente: la Grecia e quello "ancora più affascinante e complesso, ma non più rinviabile dell'Europa". Da mesi prosegue "stiamo insistendo per discutere non solo di austerity e bilanci, ma di crescita, infrastrutture, politiche comuni sulla migrazione, innovazione, ambiente. In una parola: valori, non solo numeri".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il