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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, mini pensioni, assegni universali.Boeri attacca privilegi, politici, Bce

Il presidente dell’Inps Boeri tra nuove misure per modificare le pensioni e attacchi ai poteri: i motivi, cosa prevedono i suoi interventi e ultime notizie




La questione previdenziale continua ad essere al centro delle attenzioni di tutti e le novità e ultime notizie all’indomani della presentazione del presidente dell’Inps Boeri dei suoi interventi pensati per modificare l’attuale legge pensionistica ne sono un esempio. Non solo, tuttavia, linee guida di modifica ma anche critiche e attacchi. Le parole di ieri del presidente Boeri, infatti, hanno rappresentato una sorta di attacco alla Bce che non permette, da sempre, di intervenire sulle pensioni, applicando piani di quota 100, per esempio, o mini pensioni, anche se lui stesso ha dichiarato l’impossibilità di approvazione al momento di questi meccanismi, contrarietà dettata però più che dalla volontà dalla mancanza di risorse economiche necessarie.

E la sua spiegazione, infatti, in Commissione Lavoro in merito è stata piuttosto eloquente: quota 100 e piano Damiano-Barettta di uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni non sono fattibili al momento perché costerebbero troppo, rispettivamente 10,6 miliardi di euro e 8,5 miliardi.  Probabilmente se il governo italiano avesse avuto queste disponibilità si sarebbe potuto lavorare affinchè venisse approvato uno di questi meccanismi per consentire ai lavoratori di andare in pensione prima rispetto i requisiti oggi fissati.

Ma l’attacco di Boeri è stato rivolto anche alle idee dei politici, dai vitalizi, ai privilegi di cui godono e che sono la prima fonte di diseguaglianza economica nel nostro Paese. Proprio per questo nel suo piano presentato ieri ha inserito tra le misure modifiche ai vitalizi stessi, che ha definito semplicemente ‘pensioni’, o addirittura la loro eliminazione.

Così come ha presentato il prelievo di solidarietà sulle pensioni più alte, per porre un ulteriore freno ai privilegi di alcuni, e permettere di accumulare nuovi risparmi che potrebbero poi servire per l’erogazione dell’assegno universale agli over 55 che rischiano di ritrovarsi in condizioni di seria crisi. Ma Boeri si è dimostrato particolarmente critico nei confronti dei politici (e non la prima volta) anche per la loro incapacità di portare avanti interventi e riforme annunciate.

Tutto, infatti, è fermo e in Parlamento c’è un ingorgo di leggi che attendono di essere approvate e per cui probabilmente si attenderà ancora a lungo e questa attesa pregiudica anche eventuali interventi sulle pensioni che, secondo molti, dovrebbero essere invece la prima voce da rivedere considerando che si tratta di una questione particolarmente cara ai cittadini e che avrebbe impatto reale e concreto sulle loro vite, a differenza, per esempio, della riforma Costituzionale o altre.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il