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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: seppur ancora limitato come funziona piano Boeri e perchè interessa tutti

L’importanza delle novità pensioni presentate ieri dal presidente dell’Inps Boeri seppur limitate e in attesa di precisa definizione: le ultime notizie




Ieri, il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha finalmente presentato le linee guida di quelli che vorrebbe fosse gli interventi di modifica all’attuale legge pensionistica. Si tratta di misure che, seppur limitate, hanno la loro decisa importanza, così come finora sono stati importanti tutti gli interventi già messi in atto da Boeri, da operazione trasparenza a debutto della busta arancione. Nonostante sia limitato, nel senso che non sono state fornite precisazioni su dettagli e informazioni ma solo presentate misure generali, nell’attesa dei prossimi incontri con sindacati, premier Renzi e ministri di Lavoro ed Economia Poletti e Padoan che serviranno per delineare meglio la situazione, le novità e ultime conferme confermano grande interesse nei confronti del nuovo piano.

E si tratta di un interesse motivato dal fatto che, innanzitutto, è finora l’unico piano ufficialmente presentato per modifiche pensionistiche, che si chiedono da anni ormai, che finalmente dovrebbe separare spesa assistenziale da spesa pensionistica come si richiede da troppo tempo ormai ponendo fine ad un “vizio”, che colpisce le diseguaglianze, tanto che Boeri potrebbe dire stop ai vitalizi dei politici e prevede un contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro, e che apre le porte a possibilità di prepensionamento per tutti coloro che desiderano andare in pensione prima.

A questo si aggiunge quel sostegno sociale, l’assegno universale per gli over 55, che tanti attendevano e che serve per tutelare persone che potrebbero ritrovarsi in serie difficoltà economiche. Cinque, in particolari, punti su cui si basa il piano pensioni presidente Boeri, che ha l’obiettivo “non è quello di fare cassa ma rendere nel complesso il sistema più equo”.

Si parte dall’introduzione di una rete di protezione sociale dai 55 anni in su, la fascia di lavoratori che maggiormente ha patito la crisi economica di questi ultimi anni, che potranno beneficiare dell’assegno universale; si passa da unificazione e armonizzazione dei trattamenti pensionistici con eliminazione delle ricongiunzioni onerose; per arrivare a possibilità di andare in pensione prima sulla base esclusivamente dei contributi versati durante la propria vita lavorativa; e alla possibilità di continuare ad effettuare versamenti anche se in pensione, per incrementare l’assegno finale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il