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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma leggi quota 100,assegno universale nuove Airaudo, Fedriga, Poletti contro Boeri

Misure di intervento sulle pensioni presentate dal presidente dell’Inps Boeri e nuove idee già rilanciate da diversi esponenti politici: cosa prevedono e novità




Assegno universale per gli over 55, possibilità di prepensionamento con calcolo pensionistico unicamente basato sui contributi effettivamente versati durante lo svolgimento dell’attività professionale, armonizzazione e unificazione dei trattamenti previdenziali con cancellazione delle ricongiunzioni onerose e contributo di solidarietà sulle pensioni più alte, possibilità di continuare a versare i contributi anche se in pensione per aumentare il valore del proprio assegno finale: sono queste le misure presentate dal presidente dell’Inps Boeri per modificare l’attuale legge pensionistica e rendere il sistema previdenziale più equo per tutti. Ma novità e ultime notizie riportano che all’indomani della presentazione del nuovo piano pensioni, sono state rilanciate già alternative e chiesti interventi di modifica da diversi esponenti politici.
 
Il capogruppo della Lega alla Camera annuncia già battaglia sull’uscita prima con penalizzazioni, rilanciando sulla quota 100, in modo da lasciare al singolo lavoratore la decisione di quando andare in pensione. Ma a differenza del piano Damiano, di uscita a 60 anni di età con 40 di contributi, 61 anni con 39 di contributi e così via, la proposta di quota 100 avanzata dalla Lega è quella dell’onorevole Prataviera che prevede il raggiungimento di un minimo di 35 anni di contributi versati o un'anzianità anagrafica di almeno 58 anni, permettendo, invece, di scegliere di andare in pensione a 58 anni di età e 42 di contributi, a 59 anni di età e 41 di contributi, o con 35 anni di contributi e 65 anni di età, o con 36 anni di contributi e 64 di età, 37 di contributi e 63 di età, e così via.

Anche il ministro del Lavoro Poletti invita alla cautela sulle misure proposte, spiegando che è necessario discutere con attenzione “per evitare di alimentare paure ingiustificate ma anche aspettative ingiustificate”. Poletti conferma la necessità di dover intervenire su diversi fronti, appoggia l’intenzione di consentire ai lavoratori di andare in pensione prima, ma desta perplessità il ricalcolo contributivo. Diversa la sua posizione da quella di Boeri anche sull’assegno universale: per Boeri l’erogazione dovrebbe spettare a tutti, per Poletti solo a coloro che perdono il lavoro.

E si tratta di posizioni ancor diverse rispetto a quelle del Movimento 5 Stelle: secondo alcuni esponenti del M5S, pensare all’assegno universale solo per gli over 55 sarebbe riduttivo, bisognerebbe ampliarlo ad una platea ben più grande, considerando che le difficoltà economiche toccano anche circa i 1,4 milioni di bambini che non hanno alcuna tutela. Critico il M5S anche nei confronti del sistema contributivo che ridurrebbe le pensioni del 30-40% colpendo soprattutto chi riceve di meno.

Come proposto dalla governatrice del Friuli Venezia Giulia Serracchiani, bisognerebbe pensare all’assegno universale sul piano nazionale come formulato nella sua regione, con l’erogazione di 550 euro al mese ai nuclei familiari, anche costituiti da una sola persona, con Isee inferiore a 6.000 euro annui, residenti in Regione (almeno un componente) da almeno 24 mesi. Il beneficio dura 12 mesi, rinnovabili per altri 12, ma con una sospensione di almeno 2 mesi. La misura è universale, ma al tempo stesso selettiva e per potervi accedere il nucleo familiare deve sottoscrivere un patto di inclusione con i servizi sociali con cui si impegnano a seguire un percorso che sostenga l’uscita dalla condizione di difficoltà.

Secondo poi il deputato del Sel, Giorgio Airaudo, la soluzione ai problemi pensionistici del nostro Paese, compresa la definitiva risoluzione dei casi esodati e di quota 96 della scuola, sarebbe quella di cancellare del tutto l’attuale legge previdenziale che ha innalzato l’età pensionabile per tutti e abbassare per tutti l’età distinguendo i criteri di uscita in base alle tipologie di lavoro svolte.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il