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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: attacchi e scontri trasversali da studiosi, politici, ministri a Boeri

Posizioni e pareri ministri, studiosi e politici sulle novità pensioni proposte dal presidente Boeri: cosa va e cosa non va. Critiche e ultime notizie




In fronte di contrarietà alla maggior parte delle misure di intervento sulle pensioni annunciate ieri dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, alla Camera sembra unanime: tra le novità e ultime notizie posizioni piuttosto contrastanti di ministri, studiosi, politici e sindacati. Ma c’era da aspettarselo: da tempo, per esempio, il ministro Poletti lascia intendere di non essere favorevole a misure come il ricalcolo contributivo, da tempo i sindacati chiedono incontri con Inps e governo proprio per mettere a punto soluzioni condivise.

Ed ora le critiche sono implacabili. Secondo il deputato della Lega Simonetti, non tocca a Boeri proporre novità pensioni, ma è compito del Parlamento agire, anche se la soluzione sarebbe quella di cancellare del tutto l’attuale legge previdenziale e ripristinare le vecchie norme pensionistiche.

Critico, invece, nei confronti del presidente Boeri ‘accusato’ di voler sostituirsi agli attuali ministri in carica del Lavoro e dell’Economia, Luigi Marino, vicepresidente vicario dei senatori di Area popolare Ncd-Udc, perplesso sul contributo di solidarietà per cui Boeri non ha comunicato alcuna soglia e alcun valore del prelievo. U n monito a fare il presidente dell'Inps e non il ministro ombra arriva anche da Renato Brunetta, che non è d’accordo con il piano di redistribuzione del reddito attraverso una rimodulazione dei sistemi pensionistici, “Principio più volte bocciato dalla Corte Costituzionale. Non siamo d’accordo né sul metodo, né sul merito”.

Anche la Cgil ha bocciato le misure del presidente Boeri e la segretaria generale Camusso ha spiegato  che non si possono abbassare del 30-35% le pensioni più povere, perché se “Si dice che la povertà è il tema centrale” non si può creare nuova povertà con l'abbassamento dell'assegno pensionistico, meglio sarebbe agire, questa volta in modo concreto e reale, su vitalizi e privilegi della politica. Anche per il segretario generale Carmelo Barbagallo chi va in pensione deve avere “tutto ciò che si è costituito, contributivo e retributivo. Boeri si propone come ministro della povertà”.

Si prepara intanto a nuovi incontri con l'Inps la Furlan della Cisl nella speranza di riuscire ad arrivare a compromessi di soluzioni condivise, visto che le misure di Boeri non hanno poi fatto così breccia nel cuore di tutti. Ma sarà sempre difficile trovare soluzioni condivise e accettate da tutti completamente perchè ogni intervento certamente deluderà sempre qualcuno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il