BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riforma Governo Reni: crisi Grecia e Asia non può porta nessun vantaggio potenziale come la Grecia

Effetti crisi greca e crollo della Borsa cinese su riforme strutturali Italia e modifiche attuale legge pensionistica: le novità e ultime notizie




Sembrano ogni giorno più drammatiche ormai le novità e ultime notizie dal mondo che riguardano l’economica: dalla Grecia alla Cina alle piccole crisi interne dei diversi Paesi, si susseguono solo notizie che non lasciano sperare in future prospettive rosse per l’economia globale e questo potrebbe riflettersi in maniera ancor più negativa sul fronte delle riforme interne nel nostro Paese. A spaventare maggiormente  il crollo della Borsa cinese, decisamente di più della crisi greca e dell’incertezza sul suo futuro, ad oggi.

Ue ed Fmi si stanno particolarmente impegnando alla ricerca di una accordo con quella Grecia che ha detto chiaramente no alle misure di austerity e se tutto dovesse andare il meglio, se per evitare il default del Paese, venisse definito un accordo più ‘flessibile’, con meno austerity, si può sperare che qualche margine di intervento in più possa aprirsi anche per il nostro Paese e in particolare su quelle modifiche pensionistiche cui da sempre l’Ue dice no, sempre troppo attenta unicamente alla tenuta dei conti pubblici.

Inoltre, salvando la Grecia, l’Italia potrebbe riavere i miliardi di euro (tra 50-60) prestati al Paese per evitarne il fallimento e una tale cifra, seppure certamente non immediata, potrebbe consentire ulteriori interventi su diversi fronti, proprio a partire dalle pensioni. In caso contrario, anche se secondo molti sarà impossibile che l’Ue lascia andare la Grecia via, la situazione rimarrebbe quella attuale, si manterrebbero le rigidità sulla previdenza ma quanto meno la situazione non peggiorerebbe.

Scenario che, invece, potrebbe presentarsi con gli esiti disastrosi della crisi cinese. Oggi gli indici cinesi hanno chiuso in netto rialzo, dopo che l'authority ha vietato la vendita di titoli agli azionisti con grandi partecipazioni in società quotate, drastica misura di Pechino per tentare di arginare il crollo che sta minacciando tutti i mercati.  Lo Shanghai Composite Index ha chiuso in rialzo del 5,8%, l'incremento percentuale più consistente in un giorno da marzo 2009, anche se secondo alcuni analisti è troppo presto per dire se la correzione del mercato sia finita.

L’enorme buco di quello che si pensava il Paese con l’economia più forte oggi potrebbe aggravare tutta la situazione mondiale, il crollo della Borsa potrebbe avere effetti drammatici su tutti i mercati e questo chiuderebbe le porte ad ogni nuova speranza di cambiamento e modifica, soprattutto sulle pensioni, e forse per lungo tempo.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il