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Buoni Pasto: come funzionano spiegazioni da associazioni consumatori. Buoni cartacei e elettronici si può fare spesa con entrambi

Nuovi buoni pasto elettronici ancora validi per fare la spesa: chiarimenti da Altroconsumo e problemi reali. La situazione




E’ ufficialmente in vigore da mercoledì primo luglio la nuova legge che vieta di fare la spesa al supermercato con i buoni pasto elettronici, forniti dal datore di lavoro, che hanno un valore massimo di 7 euro al giorno, invece che di 5,29 euro dei tradizionali buoni pasto cartacei. Secondo quanto stabilito, i nuovi buoni elettronici non potranno essere più spesi nelle giornate non lavorative e per fare la spesa, non saranno cumulabili, e potranno essere utilizzati unicamente nelle giornate e nelle ore lavorative. Il problema posto dai nuovi buoni elettronici è innanzitutto quello secondo cui verranno erogati in una card per cui ogni esercizio che li accetta dovrà munirsi si specifico pos per il loro uso, seguito da quello delle altissime commissioni.

La società emettitrice che garantisce il maggiore sconto sul valore facciale dei buoni, solitamente del 20%, vende di più, il problema è che se la società che emette i buoni pasto è tarata su una struttura di costi per un ticket di 100 e poi lo vende a 80, è chiaro che per recuperare redditività aumenta le commissioni a carico di chi eroga il servizio, vale a dire bar, trattorie, supermercati che, chiaramente, non le vogliono. E’ stato, quindi, chiesto al governo si stabilire un tetto per le commissioni che attualmente sono fissate dal 6 al 15%, troppo alte.

Ulteriori chiarimenti sui nuovi buoni elettronici arrivano da Altroconsumo che spiega come è vero che il valore esentasse dei buoni pasto è passato dai 5,29 euro del cartaceo ai 7 euro dell’elettronico, ma comunque resta la possibilità di fare la spesa con i ticket, il problema è che sono pochissimi gli esercizi commerciali che li accettano. Secondo Altroconsumo, dunque, non è vero che con i nuovi buoni elettronici non si può fare la spesa, o usarli in bar e pizzerie, è vero invece che dovendo usarli come fossero carte di credito, ogni esercizio dovrà dotarsi di un apposito pos, cosa che certamente o non avverrà o avverrà in un lunghissimo periodo.

Ad oggi, infatti, sono pochissimi coloro che accettano i buoni elettronici: per fare qualche esempio, i Ticket restaurant (che sono tra i più diffusi), vengono accettati in formato elettronico da appena 4.000 esercizi commerciali contro i 150.000 esercizi che accettano quelli cartacei (meno del 3% degli esercizi convenzionati).

BUONI PASTO: tutte le novità del 2016. Dopo anni di ristagno, finalmente i buoni pasto sono stati "aggiornati". Tante novità in arrivo: limiti più elevati totalmente detraibili, buoni pasto elettronici, ma anche più complicazioni. Vediamo quale effettivamente conviene.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il