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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, assegno universale Pd,Lega, M5S,Fi tutte inutile o quasi considera Boeri

Le novità pensioni proposte dal presidente dell’Inps Boeri e le modifiche chieste dai partiti: contenti e scontenti: le ultime notizie




Sono state tante le proposte di modifica all’attuale legge pensionistica e tanti i ddl che i diversi partiti politici, da Pd a M5S. Forza Italia, Lega hanno presentato nel corso di questi mesi, molti dei quali sono stati bocciati ieri dal presidente dell’Inps Boeri che ha presentato il suo piano di interventi pensionistici alla Camera. Molte delle proposte avanzate non sono tra le misure previste e diverse sono state anche le critiche a interventi che, secondo alcuni, non sarebbero poi così risolutivi. Restano, comunque, tante le novità e ultime notizie all’indomani della presentazione del piano Boeri.

Deluso dalle novità presentate Cesare Damiano del Pd, che ha proposto suoi uscita a quota 100, risultato della somma di età anagrafica e contributiva, e pensione a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti fino ad un massimo dell’8%, sistemi che, tuttavia, Boeri aveva già lasciato intendere, durante la sua ultima audizione in Commissione Lavoro lo scorso 10 giugno, insieme alla staffetta generazionale, non sarebbero rientrati nel suo piano di interventi perché troppo costosi.

Delusione anche per la Lega che, continuando comunque a puntare sulla totale cancellazione dell’attuale legge pensionistica, aveva appoggiato il piano di uscita a quota 100, rimodulato rispetto a quello di Damiano ma comunque tra le migliori soluzioni per anticipare l’uscita dal lavoro.

Boeri invece ha parlato di possibilità di prepensionamento accettando pensioni ridotte derivanti esclusivamente dal calcolo di contributi versati dai lavoratori effettivamente. Nessun riferimento nemmeno a mini pensione o aumento delle pensioni minime, obiettivo da sempre perseguito da Forza Italia. Via libera, invece, all’assegno universale per gli over 55, proposto per primo dal Movimento 5 Stelle che, insieme alla Lega, ha anche chiesto la proroga, oltre il 2015, del contributivo donna. Si pensava che sarebbe stata l’unica misura positiva contenuta nel nuovo piano di Boeri, invece non se ne è fatto alcun riferimento e probabilmente bisognerà aspettare la prossima Manovra Finanziaria di ottobre per sapere sa sarà prorogata o meno, in base, ovviamente, alla disponibilità delle risorse economiche,

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il