BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: Poletti e sindacati giovedì prossimo. Ieri incontro tra sindacati e Boeri.Resoconto

Le pensioni continuano a essere al centro delle discussioni. Novità e ultime notizie in vista degli incontri della prossima settimana.




Sono giorni caldi per le pensioni in Italia. I continui rapporti sulle condizioni del welfare in Italia e sulle percentuali di disoccupazione in Italia impongono quel cambio di marcia che finora non si è visto. Sul pezzo ci sono anche il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, che sta intensificando i rapporti con i sindacati per la definizione di un piano comune. Non sarà semplice poiché il governo sta procedendo per la sua strada, lasciando pochi margini al compromesso. A ogni modo se ne parlerà la prossima settimana, quando è in calendario un nuovo incontro.

Il piano Boeri non è andato giù ai sindacati. Le proposte di revisioni del comparto previdenziale sono considerate dannose ovvero portatrici di riduzione degli assegni più poveri di una quota tra il 30 e il 35%. Sono stime restituite al mittente dal presidente dell'Inps, secondo cui "non ci saranno maxi tagli e nel caso di uscita anticipata dal lavoro la riduzione di reddito sarebbe, verosimilmente, del 3, massimo 3,5%". Il punto centrale è capire quanta parte dell'assegno anticipato sarà legato al calcolo con il contributivo. A ogni modo, lunedì è in programma un vertice unitario con Cisl e Uil su previdenza e contratti: il primo in 3 anni.

Al centro del confronto ci sono anche i numeri. Già, perché è proseguito anche nel 2014 il calo del numero delle pensioni previdenziali pagate dall'Inps che hanno registrato un -1,1%. La diminuzione più marcata riguarda i trattamenti di invalidità e di vecchiaia. Nel 2014, secondo i dati forniti dall'Inps, le pensioni di anzianità o anticipate sono aumentate dello 0,6%. Stabili quelle dei superstiti. In totale nel 2014 sono state liquidate 558.162 nuove pensioni. Le nuove pensioni di anzianità e anticipate sono concentrate nel Mezzogiorno per il 42,4%, al Nord per il 33,8% mentre il restante 23,7% dei trattamenti sono liquidati al Centro. Le pensioni di vecchiaia sono in maggioranza erogate al Sud, mentre nelle regioni settentrionali si registra il 16,8% dei nuovi trattamenti e in quelle centrali il 20,7%.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il