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Pensioni anticipate ultime notizie quota 100, assegno universale Pd, Lega, M5S, Fi tutte leggi bocciate o quasi da Boeri

Dall'applicazione di quota 100 all'introduzione della staffetta generazionale, sono tante le ipotesi di cambiamento delle pensioni rifiutate da Boeri.




La grande maggioranza delle proposte di cambiamento delle pensioni in Italia non è stata accolta da Tito Boeri nella formulazione del suo piano di revisione del sistema previdenziale. Una dopo l'altra, il presidente dell'Inps ha restituito al mittente la soluzione di applicare quota 100 ovvero la somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per andare in pensione, formulata con varie sfumature anche da Lega e Pd, così come quella della staffetta generazionale per legge. In parallelo niente da fare per il congedo dal lavoro a 62 anni di età e 35 anni di contribuzioni con penalizzazioni variabili dal 2 all'8% in base al momento del ritiro, ipotizzato da Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati.

A detta dell'economista della Bocconi, tutte queste soluzioni sono inconciliabili con la situazione economica italiana. Piuttosto un rete di protezione sociale dai 55 anni in su per Boeri è "il primo passo per l'introduzione di quella rete di base, di quel reddito minimo garantito, che oggi manca al nostro Paese". Al di sopra dei 55 anni, infatti, è molto difficile trovare un impiego alternativo (solo 1 disoccupato su 10 ci riesce) e così negli ultimi 6 anni le persone povere disoccupate over 55 anni sono triplicate. Per Boeri si tratta quindi di stabilire che l'assistenza sociale va fornita con regole uniformi tanto a chi si è ritirato dalla vita attiva come a chi è ancora saldamente in età lavorativa, separando assistenza e previdenza.

L'ipotesi di privilegiare gli over 55 era stata formulata anche da Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, che aveva fatto sua la proposta del prestito previdenziale avanzata dal suo predecessore Enrico Giovannini. L'ipotesi dell'assegno universale potrebbe invece essere accolta dal Movimento 5 Stelle, favorevole al reddito di cittadinanza. Ma al di là della denominazione, ci sono i contenuti da definire e il raggiungimento di un punto di accordo non è affatto scontato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il