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Fallimento Grecia: novità, ultime notizie, diretta oggi domenica Ue, Vertici, Tsipras. Eurogruppo- Aggiornamento tempo reale

Sono giorni fondamentali per il futuro della Grecia. Infatti tra cinque giorni scadrà il termine che i creditori internazionali hanno avanzato a Tsipras per formulare un accordo ragionevole.




AGGIORNAMENTO: Sospeseo l'Eurogruppo, ora inizia un vertice ristretto tra Hollande, Merkel, Tsipras e Tusk. Attimi di tensione tra Draghi e Sheuble. Vi sono verie ipotesi sul tavolo tra cui riforme entro 3 giorni, oppure una mini grexit di 3 anni, non più di 5, o ancora un fondo da 50 miliardi per investimenti non gestito però dai greci.

Aggiornamento:  Novità e ultime notizie negative, o comunque sicuramente non positive per la crisi Grecia e il fallimento della Grecia. Sembrava tutto già fatto, ma la Germania vorrebbe 5 anni di Grexit,a cinese questo non sarebbe fattibile a livello di regole europee. L'idea ora è quella di chiedere prima di dare i finanziamenti la votazione in parlamento settimana prossima e poi derogare i circa 70 miliardi. Gli avversari più duri sembrano la Germania, non solo e non tanto la Merkel, ma i suoi falchi e la Finlandia sono contrari.

AGGIORNAMENTO: Tsprisas ha vinto in Parlamento e il piano che sarà preesentato oggi, sabato 11 Luglio all'Eurogruppo, è statao cofnermato. Un piano duro, molto simile a quello proposto dell'Ue, ma che gli permetterà di avere non solo 53 miliardi prestiti e aiuti, ma bensì circa 70 miliardi.
Oggi ci sarà l'incontro con l'Eurgruppo che potrebbe dare il via ufficiale, ma in realtà, molto probailmente, tutto sarà retificato nell'assempblea generale di domani domenica con tutti i Paesi dell'Ue come era stato deciso.

Saranno cinque giorni di fuoco per il presidente ellenico, che potrebbe presentare un piano dove viene previsto il taglio della spesa pubblica,a l'avviamento di una forte campagna di privatizzazioni, un aumento dlel'iva e soprattutto un alzamento dell'età pensionabile. Tuttavia questi provvedimenti non piacciono all'rea più estremo del partito del premier ellenico e i suoi rappresentanti annunciano battaglia in Parlamento. Tuttavia Tsipras non ha più tempo, se questo piano dovesse essere ritrattato dai vertici del governo greco, oppure potrebbe riconosciuto insufficiente dai partner europei e dai principali organi internazionali che devono ricevere il denaro prestato in precedenza alla Grecia (come Bce e Fmi) allora lo stato greco potrebbe andare incontro allo spettro del default, che vorrebbe dire uscita dall'euro. Inoltre i paesi europei sono spaccati sul da farsi: paesi come la Germania vorrebbero che si fermassero le trattative e che non si concedesse più nessun aiuto a Tsipras (in pratica vogliono che venga dato il via libera al Grexit), paesi invece come Italia e Francia (sostenuti anche dagli Stati Uniti) chiedono ad alta voce di ottenere a tutti i costi un accordo per evitare che la Grecia esca dalla moneta unica.

In attesa di presentare il piano Tsipras ha chiesto 7 miliardi di euro di prestito urgente per far rifiatare le banche greche che in questo momento sono al collasso, tuttavia la Bce ha affermato che non ci sarà nessun altra concessione di liquidità fino a quando la Grecia non avanzerà il suo piano di riforme. Una mossa, quella del primo ministro greco, che ha acceso ancora di più il contrasto con la Germania, stanca del suo atteggiamento. Eppure ad inizio settimana, dopo la vittoria del No nel referendum greco, era arrivata una mossa a sorpresa che faceva presagire un disgelo tra le due diplomazie: le dimissioni del ministro Varoufakis. L'ex ministro dlel'economia greco infatti ha deciso di dimettersi perché la sua figura era entrata in aperto contrasto son le autorità tedesche e un suo passo indietro avrebbe potuto riportare maggior serenità. Ora sta al suo successore, Tsakalotos, proporre entro cinque giorni il piano di salvataggio della Grecia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il